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Ospedale di Terni, no ai pannolini. Eccellenza ternana protagonista sul programma Rai ‘Tutta salute’

L’intervento della professoressa Elisabetta Costantini al programma di stamattina “Tutta salute” condotto da Pier Luigi Spada e Michele Mirabella

No ai pannolini! L’ incontinenza urinaria maschile e femminile si può prevenire e curare se trattata precocemente. Si tratta del tema della trasmissione ‘Tutta salute’ che andrà in onda stamattina (lunedì 24 febbraio ndr) su Rai 3 dalle ore 11. A parlarne, insieme ai conduttori Pier Luigi Spada e Michele Mirabella, ci sarà la professoressa Elisabetta Costantini, direttore della clinica urologica ad indirizzo andrologico e uroginecologico dell’Azienda ospedaliera di Terni.
L'incontinenza urinaria è una vera piaga sociale che colpisce circa 7 milioni di italiani tra uomini e donne, stime poco precise poiché un paziente su tre non si rivolge ai sanitari.

“Molti pazienti non ne parlano perchè pensano che sia quasi normale avere questo problema dopo una certa età o perché si vergognano, o perché c'è l'errata convinzione che non sia possibile curarla. Invece non è così: si può e si deve fare prevenzione ed oggi nei centri dedicati è possibile intervenire con risultati eccellenti soprattutto se il trattamento avviene in fase precoce”.

Lo spiega la professoressa Costantini, che da anni si sta impegnando per una campagna di informazione che vuole dire "no ai pannolini". I numeri parlano chiaro, l'incontinenza urinaria è uno dei tre giganti dell'invecchiamento, una delle patologie che più modifica la qualità di vita e che assorbe risorse del Sistema Sanitario Nazionale. Affrontare il problema deve essere una priorità per permettere una vita migliore ai nostri pazienti. Si alle campagne per le patologie oncologiche, ma certamente obbligatorie anche quelle per le patologie funzionali che spesso vengono dimenticate.

Dallo scorso novembre la prof.ssa Costantini è membro della commissione sulle linee guida internazionali della Società Europea di Urologia sulle disfunzioni pelviche che comprendono l'incontinenza ma anche altre patologie urologiche quali il prolasso, la vescica iperattiva, i disturbi ostruttivi.
“E' un importante traguardo e un grosso impegno, necessario a definire come si devono inquadrare tali patologie, come si curano ed infine chi deve trattarle. Pochi centri in Italia sono dedicati e credo che l'Umbria in tal senso abbia una marcia in più”.

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