Ospedale, i donatori di sangue promuovono il SIT e le aperture domenicali

Dall’indagine annuale emerge che per il 97% degli intervistati c’è stato un miglioramento strutturale e delle prestazioni. Il giorno preferito per donare resta il sabato

I donatori di sangue promuovono il Sit di Terni e apprezzano le aperture domenicali. Lo dimostra un’indagine di gradimento condotta nel corso degli ultimi mesi tra i donatori periodici di sangue, i cui risultati sono stati resi noti in questi giorni da Augusto Scaccetti, direttore del servizio immunotrasfusionale dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. 

Il 97% degli utenti, infatti, ha dichiarato un netto miglioramento strutturale e delle prestazioni fornite con le due postazioni di anamnesi, mentre nell'ultima rilevazione del 2016 il giudizio positivo era espresso dall’82% per le strutture e dal 74% per le sale anamnesi.

Piace anche l’apertura domenicale, accolta favorevolmente dal 73% degli utenti, anche se in generale il giorno preferito per donare resta il sabato (36%) seguito dal venerdì (18%). È giudicata positivamente dal 73% degli intervistati (contro il 55% del 2016) anche la procedura della donazione differita prevista per chi dona per la prima volta o a distanza di due anni (con un primo incontro per gli esami e un secondo per la donazione. 

Per il Sit di Terni l’ultima apertura domenicale del 2018 è il 16 dicembre, con accettazione dalle ore 8 alle 11. Come sempre la raccolta sangue funziona solo su prenotazione per un minimo di 15 persone. È possibile prenotarsi entro il venerdì precedente chiamando l’Avis comunale (0744-400118), la Croce Rossa di San Gemini (393-8850056) o il Sit di Terni (0744-205679) dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 13.

Dall’indagine risultano buoni e lieve miglioramento anche i tempi di attesa per la donazione, che per la visita medica sono giudicati eccessivi dal 14% degli intervistati (erano il 17% nel 2016), mentre solo il 2% (nel 2016 era il 3) ha dichiarato di impiegare troppo tempo per la registrazione, il 3% (4% nel 2016) per il prelievo pre-donazione e il 7% per il prelievo nella sacca (nel 2016 era il 9%).

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L’assistenza sanitaria è stata giudicata positivamente dal 97,4% degli intervistati e le informazioni ricevute risultano chiare per il 97,7%.

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