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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Ospedali Terni e Narni-Amelia, i sindacati: “Serve chiarezza”

La Cgil, dopo gli annunci della Regione, mette in evidenza che “nel piano sanitario regionale non ci sono indicazioni precise su risorse, tempi e modalità”

“Apprendiamo dalle notizie di stampa che la maggioranza che governa la città e la regione con toni trionfalistici annuncia l'arrivo dei finanziamenti per la costruzione dei due nuovi ospedali del territorio, quello di Terni e quello di Narni-Amelia. Da quanto si dichiara sembrerebbe tutto risolto. Ma le cose stanno veramente in questo modo?”. A chiederselo in una nota è la Cgil di Terni, che insieme alle categorie della Funzione Pubblica e dei pensionati (Spi Cgil) chiede di fare chiarezza rispetto ad un annosa vicenda, partendo dall’ultimo Dpcm, che prevede la possibilità di finanziamenti da parte dell’Inail.

"Continuiamo ad evidenziare - scrivono dal sindacato - che nel Piano sanitario regionale non ci sono indicazioni precise rispetto a risorse, tempi, modalità e soprattutto vocazione del nuovo ospedale di Terni”. La Cgil ribadisce con forza che l’unica vocazione per il nosocomio non può che essere l’alta specialità, insieme ad una piena integrazione con i servizi sanitari territoriali. "Lo stesso piano sanitario - continua il sindacato - non esplicita con chiarezza la mission degli ospedali di Narni-Amelia ed Orvieto, che per la loro posizione strategica possono rivestire anche un'opportunità per le regioni limitrofe”.

La Cgil ricorda che i finanziamenti previsti dovrebbero ammontare a circa 180 milioni, cifra che in buona parte andrà comunque restituita e che quindi rappresenterà un nuovo debito a tutti gli effetti e che al contempo non coprirebbe completamente il fabbisogno previsto per l’investimento sul nuovo ospedale di Terni, il cui onere va ben oltre i fondi citati. “Vorremmo dunque capire con chiarezza da dove proverranno le cifre necessarie per cantierare l'intervento”, insistono dalla Cgil.

Una delle soluzioni paventate è quella di un ruolo dei privati, attraverso un intervento di project financing. “Ipotesi rispetto alla quale nutriamo dubbi e perplessità - spiega la Cgil - per le conseguenze che questo intervento comporterebbe in termini di contropartita da dare ai privati all’interno del progetto stesso”. 

“Anche per tutto questo sabato 22 ottobre saremo in piazza a Perugia, per la manifestazione regionale in favore di una sanità pubblica e universale - concludono Cgil, Fp e Spi di Terni - È assolutamente necessario avere maggiore trasparenza nei percorsi e nelle scelte che si vogliono compiere sulla sanità, con particolare attenzione a quella del territorio dell’Umbria del Sud. Siamo perché si investa su questo territorio e ribadiamo l’assoluta necessità di un servizio sanitario pubblico efficace ed efficiente, che risponda ai bisogni reali dei cittadini”.

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