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Sanità, terziario e clinica privata, in commissione l'Ordine dei medici: "Ultima chance per nuovo ospedale"

Audizione in Comune alla presenza del presidente Giuseppe Donzelli e del dottor Piero Bonanno. Il prossimo 20 dicembre previsto un incontro in Regione

Terziario, sanità e Piano Regionale Sanitario. Tre temi sviluppati nel corso della seconda commissione consiliare dove si è tenuta una audizione congiunta, del presidente dell’Ordine dei medici Giuseppe Donzelli e del dottor Piero Bonanno. La presidente Rita Pepegna, proprio per proseguire l’iter procedurale attivato nei mesi scorsi con la stipula di un documento al quale hanno lavorato diversi commissari, ha annunciato la calendarizzazione di una seduta da parte della commissione specifica, a livello regionale (la terza), per confrontarsi sulle tematiche centrali della sanità locale.

Ad inaugurare gli interventi il sindaco Leonardo Latini che ha affermato: “In ballo sussiste una programmazione sanitaria la quale segnerà i destini della nostra città. Confrontarci con chi è in prima linea sicuramente è fondamentale per essere portatori di proposte consapevoli ed apportare un contributo fattivo”. Ha plaudito all’iniziativa il dottor Donzelli che ha definito la riunione: “Tra le più importanti dell’ultimo periodo. Lo dico come cittadino” ha aggiunto. “La città deve riappropriarsi del settore terziario. Ed il terziario più ricco è rappresentato dalla sanità che consentirebbe un benessere economico maggiore”.

Il dottor Paolo Bonanno ha illustrato le questioni fondamentali, all’interno delle quali si è incentrato il dibattito: “Sfogliando il Piano Regionale Sanitario è stato possibile recepire diversi spunti”. Al primo punto l’ospedale: “Abbiamo forse l’ultima possibilità per costruire ex novo il nosocomio. In alternativa si potrebbe ipotizzare la realizzazione di una nuova costruzione in zona parcheggio o dove ora sorge la pineta allo scopo di utilizzarla come polmone per potenziare l’azienda stessa”. Punto due: “Il mantenimento dei poli di alta specialità. Il paziente che si trova in zone disagiate, da un punto di vista puramente geografico, di certo non può beneficiare di un solo polo unico. Non è dunque solo discorso di nomenclatura, di pregio ma di necessità. Da sempre il polo ternano detiene una mobilità attiva extraregionale pari al 25% circa”.

Al terzo punto il modello di accreditamento dei professionisti: “Da ridefinire in termini di accordi tra aziende ospedaliere ed università. Stiamo aspettando almeno dal 2012”. Focus anche sulle strutture di Narni ed Amelia: “E la proposta di renderli satelliti scorporandoli dall’azienda territoriale potrebbe essere un’opportunità, risolvendo diversi problemi, incrementando il livello di prestazione”. Focus sulla riduzione dei distretti e sul numero delle centrali operative: “Ci vuole estrema prudenza nel ricollocamento”. Infine il passaggio sulla clinica: “Rappresenterebbe un terziario importante ed efficiente” ha sostenuto Donzelli. “Come è noto ci sono un certo di numero di posti letto per le cliniche. Sono stati presi tutti da Perugia, quando a Terni non interessava. Servirebbe un’azione concreta che modifichi tale ripartizione”.

Diversi gli interventi susseguitisi all’interno del dibattito. Nella fattispecie Claudio Fiorelli, dopo aver condiviso le tematiche messe sul piatto, ha affermato: “Se un problema non viene risolto si ripresenta. Quando nel 1960 fu costruito l’ospedale, su un progetto risalente al 1933, tali criticità non c’erano. Qualche giorno fa mi sono ritrovato a riportare dalla sala operatoria al primo, una paziente al sesto piano, utilizzando un ascensore lontano rispetto al percorso ottimale. Motivo? Le strutture salvavita che non vi entravano”. A seguire Sergio Armillei: “L’Irccs fornisce una grande opportunità anche se ci sono problemi per la regolamentazione. Per quel ciò che concerne i due poli aziendali sono d’accordo. Tuttavia ricordo che la legge 70 fissa dei paletti. Inoltre non si è riusciti a fare una vera integrazione tra territorio ed azienda ospedaliera”. Il consigliere Valdimiro Orsini: “Le problematiche sono sempre le stesse. La battaglia che noi dovremo fare è quella di coinvolgere la città e difendere l’alta specialità. Inoltre chiedere con forza la costruzione del nuovo ospedale”.

Anche Michele Rossi si è allineato sulla rilevanza dei temi: “Il percorso intrapreso è importante. La città deve avere consapevolezza e coscienza del momento che stiamo vivendo e ciò che può rappresentare il Piano Regionale Sanitario. Quest’ultimo sembra non cogliere appieno la grande opportunità del Pnrr. Abbiamo una grandissima occasione”. Infine Rita Pepegna, presidente di commissione: “Necessario migliorare alcune situazioni per poter risolvere i problemi del cittadino”. Un esempio per concludere: “L’organizzazione della campagna vaccinale. Da domani – l’annuncio - verrà deliberato il calendario delle audizioni. Speriamo che l’ascolto sia efficace e proficuo”.

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