Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Papigno

Il paese in emergenza idrica e la raccolta firme dei residenti: “A Papigno come in un set di una serie televisiva”

Alcuni residenti hanno scritto al comune di Terni, dopo aver sottoscritto una raccolta firme. Le perplessità di Maria Cristina Garofalo (Associazione PapignoPesche) che sta seguendo in prima persona la vicenda

foto Papigno

Un borgo che profuma di storia e paesaggi suggestivi. Abbarbicato su una collina l’abitato di Papigno detiene molteplici peculiarità, da poter osservare al suo interno. Vie, cunicoli, piazze, giardini, i percorsi da poco inaugurati dedicati a Corot, tantissime fontanelle. E qui arriviamo al problema. Da alcuni giorni infatti l’associazione PapignoPesche presieduta da Maria Cristina Garofalo ha nuovamente sottoposto l’attenzione su un problema che perdura da diverso tempo. Nonostante la frazione sia situata in un punto strategico, la carenza di acqua fluviale, sta letteralmente mettendo in allarme i cittadini. Lo avevano già denunciato in passato e sono tornati a chiedere un intervento. “Le fontanelle di acqua potabile funzionano, sono quelle di acqua non potabile all’asciutto” utile naturalmente – ad esempio – per l’irrigazione degli orti.

Sul tema sono intervenuti il capogruppo del Partito Democratico Francesco Filipponi, presentando un’interrogazione, ed il consigliere regionale Thomas De Luca (Movimento Cinque Stelle) “L'emergenza idrica che colpisce la zona di Papigno, dove l'accesso all'acqua fluviale è negato agli abitanti, semplicemente non è concepibile”. Nei giorni scorsi, poi, è stata sottoscritta una raccolta firme con richiesta di intervento annessa, da parte di alcuni residenti, al comune di Terni: “Siamo dei cittadini di Papigno che desiderano l’emissione dell’acqua fluviale attraverso le varie fontane del paese, attualmente asciutte. Inoltre che vengano ripristinati i bocchettoni antincendio, storicamente, esistenti a suo tempo ed ora non più. Precisiamo che tempo addietro si verificò un incendio per il cui spegnimento, gioco forza, venne usata l’acqua potabile. Necessaria anche la sistemazione del bagno nel giardinetto, la cui porta abbisogna di una serratura, demandandone le chiavi a cittadini responsabili e civili”.

Infine, la stessa presidente Garofalo che aveva precedentemente formalmente richiesto chiarimenti, dopo aver ricevuto la risposta, ha dichiarato: “Il problema resta irrisolto e il mistero si infittisce. Più che in una città reale sembra di essere capitati sul set di in una serie televisiva. La saga continua” mentre nel contempo si avvicina l’estate.

IL VIDEO GIRATO A PAPIGNO

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