PalaTerni, Centro Malfatti: “Verso il trasferimento del Centro Commerciale Pianeta. Demolizioni di stand inutilizzati da anni”

Il punto del Centro studi politici e sociali ‘Franco Maria Malfatti’ sul PalaTerni e gli scenari una volta ultimato l’ampio complesso

foto di repertorio

Sono ufficialmente iniziati i lavori, lo scorso 25 giugno, di demolizione del Foro Boario propedeutici all’apertura del grande cantiere dove sorgerà il PalaTerni. Entro l’8 di luglio è prevista la consegna del progetto esecutivo che anticiperà l’approvazione, dello stesso, da parte della giunta comunale. Il Centro studi politici e sociali ‘Franco Maria Malfatti’ interviene a riguardo con una nota:

“Secondo le delibere municipali le opere di demolizioni dei capannoni utilizzati dagli operatori ortofrutticoli sono a carico dei grossisti stessi. Cosa che non certo nota all’amministrazione comunale c’è uno stabile, già da anni pericolante poiché parte della copertura leggera non è più presente, non è utilizzato da oltre venti anni.

Quindi chiediamo chi dovrà sobbarcarsi le spese dei capannoni non utilizzati poiché le aziende sono da anni fallite o hanno cessato l’attività. Pertanto crediamo che in tal caso il costo sarà sostenuto dall’amministrazione stessa, e che tali costi siano già stati calcolati e non dover essere aggiunti in un secondo momento, andando ad aumentare la parte spese del comune.

Nel caso anche di aziende con fallimenti aperti non riteniamo che i curatori abbiano le liquidità per sostenere le spese e non sarebbe giusto che debbano sostenere in quota gli altri operatori per demolire tutte le strutture. Oppure visto che la realizzazione del PalaTerni e tutti gli annessi viene costruito con il finanziamento di 2 o più catene commerciali esse stesse possono sostenere il costo. Crediamo inoltre che la nostra città abbia bisogno di posti di lavoro e non di nuovi centri commerciali (per spendere occorre di avere i soldi)

L’apertura di centri commerciali porta a qualche assunzione ma sempre a un numero minore causato dalla chiusura delle piccole attività. Vedasi i proclami assunzione con il raddoppio del Centro Commerciale Cospea, piano superiore chiuso, attività chiuse e locali sfitti al piano terra”.

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Infine le indiscrezioni raccolte: “Siccome da voci sembrerebbe che sia il Conad uno dei finanziatori crediamo che a lavori ultimati trasferiscano lì il Centro Commerciale Pianeta in quanto per vicinanza e popolazione ternana non sarebbero coperte le spese di entrambi, lasciando l’attuale struttura di Cospea un ammasso di cemento vuoto”

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