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PalaTerni: “Struttura performante, innovativa e meno costosa. Basta notizie prive di fondamento”. Annunciato il fine lavori

Il grande complesso è pronto al debutto che dovrebbe coincidere con i mondiali di scherma paralimpica ossia una vetrina internazionale per tutta la città

Una manciata di giorni all’attesissimo completamento del PalaTerni. Entro il prossimo 31 agosto infatti è previste il cosiddetto ‘fine lavori’ che anticiperà il collaudo ed il percorso di avvicinamento ai Mondiali di scherma paralimpica che si terranno a Terni, dal prossimo 2 all’8 ottobre. A meno di sorprese dell’ultima ora il debutto ufficiale coinciderà proprio con la competizione iridata che garantirà una importantissima vetrina internazionale per la città. Come è noto i mondiali garantiscono il pass per le Paralimpiadi di Parigi che si terranno il prossimo anno. Sono attesi circa 400 atleti, oltre a tecnici e dirigenti provenienti da tutto il mondo ed una copertura mediatica giornaliera di primissimo piano.

A pochi giorni dal fine lavori è dunque possibile fare il punto della situazione. L’allestimento è pressoché completato eccezion fatta per il parquet mobile, proprio in ottica della competizione mondiale in arrivo. Una soluzione innovativa e messa a punto per evitare di rovinarlo. Il 19 settembre coincide con la data di consegna del PalaTerni agli organizzatori del mondiale, per consentire di iniziare a lavorare all’interno del complesso, in previsione delle gare. Inoltre dovrebbe essere convocata una commissione pubblico spettacolo, presumibilmente dopo la festività di Ferragosto. Una volta acceso il semaforo verde, post fine lavori, si procederà con il contestuale collaudo.  

Un passo in avanti ed uno indietro. Nelle scorse settimane il dibattito si è acceso sulla possibilità di utilizzare il palazzetto dello sport da parte delle varie società ed associazioni sportive. Il focus si è incentrato sui costi da sostenere, da parte della singola società o associazione, ritenuti troppo alti. Ad intervenire alla nostra redazione di www.ternitoday.it è l’architetto Sergio Anibaldi che tiene a precisare: “Leggiamo considerazioni, messaggi, prese di posizione. Secondo alcuni la struttura è inadeguata per Terni. Notizie prive di fondamento per una serie di motivi. Al momento non è possibile fissare o ipotizzare un costo di utilizzo del palasport vero e proprio, fin quando non verrà annunciato il gestore”. A tal proposito c’è massimo riserbo sul nome.

Successivamente: “Come è stato stabilito da apposita convenzione è necessario conformarsi a condizioni calmierate per associazioni e società sportive. Inoltre, aspetto preponderante, il PalaTerni debutterà nel 2023 rispetto ad altri palasport che possono contare venti o più anni di esistenza. Pertanto potrà godere di tecnologie all’avanguardia e – di conseguenza – avrà dei costi minori, poiché consumerà meno. Una struttura performante quanto innovativa che detiene concessioni moderne. Risponderà agli accordi contrattuali che dovranno naturalmente rinegoziati e rivisti con l’utilizzatore finale, secondo le condizioni previste. In questo senso – aggiunge Sergio Anibaldi – sarà necessario stilare un programma dove agli eventi sportivi verranno abbinati quelli ‘diversi’ che poi possono garantire il mantenimento di complessi del genere”.

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