Nuovo stadio, il centro Malfatti: rifarlo al posto del Liberati per realizzare al foro boario un unico grande cantiere

L’area del PalaTerni al centro dell’intervento del centro studi: partire con i lavori al più presto e individuare un sito temporaneo dove trasferire gli operatori ortofrutticoli

L’area del foro boario è sempre di più il centro della “nuova” Terni. Non solo da un punto di vista tecnico e strutturale, ma anche sotto il profilo politico. L’area dove sorgerà il PalaTerni viene infatti indicata dal centro studi politici e sociali “Franco Maria Malfatti” come la zona ideale dove realizzare il nuovo stadio cittadino, che nelle scorse settimane ha animato il dibattitto della Conca.  

“A nostro avviso – dicono dal Malfatti - vista la richiesta da parte della Ternana calcio di realizzare un nuovo stadio, ribadiamo che al fine di non cementificare altre aree, lo stadio andrebbe rifatto dove è l’esistente che inoltre sarebbe parte integrante della cittadella dello sport dove ci sarebbe il palasport, le piscine e lo stadio stesso. Quindi si potrebbe realizzare, se autorizzato dal Comune, durante i lavori del PalaTerni in modo tale che tutta l’area sarebbe un grande cantiere, ma unico e alla fine si avrebbe il tutto finito senza cantieri interminabili che renderebbero l’area un continuo cantiere”.

Il centro studi analizza però non solo le possibili prospettive dell’area, ma anche quello che sta accadendo in questi giorni. “Ad oggi – è la critica - abbiamo osservato che il tanto sbandierato inizio dei lavori per la realizzazione del PalaTerni consiste nell’aver ripulito l’area intorno alla casa vicino al bar e alla transennatura con il relativo spostamento del mercato settimanale nell’area di vocabolo Staino. Un’area non asfaltata – critica il Malfatti - che tanti problemi ha creato agli ambulanti e ai cittadini avventori, tanto che il Comune ha deciso di bitumare il piazzale adibito al mercato stesso”.

“Vista la notizia di questi giorni che è stata individuata l’area e quindi si procederà alla realizzazione del nuovo centro di raccolta rifiuti in strada del Monumento e, finiti i lavori, lo stesso diventerà operativo con chiusura di quello del foro boario, pertanto visto che amministrazione e Asm erano indietro con il centro di raccolta, si poteva provvedere prima di trasferire il mercato settimanale all’asfaltatura del piazzale a vocabolo Staino (ribandendo comunque la nostra proposta di portarlo nell’area della Passeggiata) tanto con 2 o 3 settimane in più, nulla sarebbe cambiato nel cronoprogramma dei lavori”.

“Inoltre chiediamo quanto verranno demolite le strutture dei grossisti ortofrutticoli, sperando che le attività vengano chiuse prima che inizi ogni tipo di lavoro di demolizione e scavo nell’area del foro boario, in quanto i prodotti ortofrutticoli non confezionati crediamo non si possano vendere nelle immediate vicinanze di lavori con alto livello di polveri”. Il Malfatti chiede inoltre “se agli stessi operatori ortofrutticoli è stato proposto un sito temporaneo in attesa di nuovo bando e asta per la realizzazione del nuovo mercato” oltre a voler sapere “quando sarà demolito il mattatoio”.

“Sicuramente – così si conclude la riflessione - il ritardo accumulato difficilmente sarà recuperato, ma c’è l’esigenza di partire con i lavori al più presto, sempre che la Regione Umbria abbia dato parere favorevole sulla sicurezza idrogeologica per la quale aveva richiesto documentazione integrativa nel mese di maggio”.

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