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"Palazzo Spada metta le mani nel proprio portafoglio per sostenere i lavoratori in crisi. La proposta di Pd e M5S

Un "Fondo di solidarietà comunale" per sostenere immediatamente le categorie più duramente colpite dalla pandemia, alimentato con le indennità di sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale e consiglieri comunali. La proposta di Pd e M5S

Nelle ultime ore il covid sembra stia rallentando la corsa e concedendo un po' di respiro nei nosocomi umbri. Non si può dire lo stesso per le attività commerciali, soprattutto quelle più colpite dalle restrizioni dell'ultimo dpcm e dalle ordinanze regionali, che rischiano il collasso definitivo, in particolare a Terni. I ristori del governo ancora non arrivano, e in regione è stato lo stesso gruppo della Lega a chiedere alla giunta Tesei di attivarsi per il mondo delle partite Iva ritenute l'anello debole del sistema economico. 

Ecco, allora, che dalla politica hanno preso corpo alcune iniziative personali, come quella del consigliere regionale Daniele Carissimi, che ha deciso di devolvere l'intera indennità di Palazzo Cesaroni per acquistare, ogni giorno in un ristorante differente, beni alimentari per le famiglie indigenti di Terni.

In una nota, anche i consiglieri comunali ternani della Lega hanno mostrato il loro senso di vicinanza, mettendosi in prima linea per difendere le attività commerciali, tuttavia prendono atto che: "I comuni con i loro fondi, non possono  certo sopperire alla carenze dell’esecutivo nazionale, e non riescono a soddisfare quanto servirebbe. Nonostante ciò, la Lega a Terni, anche in fase di assestamento di bilancio, non farà mancare il proprio impegno per allocare ogni risorsa disponibile ed aiutare chi oggi è in difficoltà. La Lega non lascia mai indietro nessuno”.

A rispondere all'appello di solidarità per le categorie più colpite della seconda ondata di coronavirus, arrivano anche i consiglieri comunali del Movimento5Stelle e Pd che contestano una presunta vacuità della proposta di membri del "Carroccio", invitando tutta l'amministrazione di Terni alla costituzione di un fondo comunale di solidarietà, pagato con parte delle proprie indennità.

"L'appello lanciato ieri dal gruppo della Lega di dare sostegno agli esercizi commerciali e pubblici che stanno subendo questa nuova fase dell' emergenza Covid va riempito con fatti concreti. È ora che l'amministrazione comunale di Terni - dichiarano i consiglieri - la smetta infatti di fare scaricabarile e affronti con piglio la sciagura Covid anche nelle sue ripercussioni economiche sulla città.

Invece dei balbettii di queste ore, invece del pianto inconcludente, chiediamo a gran voce fatti concreti soprattutto nei confronti delle categorie - come il settore dei pubblici esercizi e del piccolo commercio - che è pesantemente colpito dalla pandemia. 

"Fondo comunale di solidarietà"

Seondo i due gruppi di minoranza di Palazzo Spada "Occorre quanto prima istituire un fondo comunale di solidarietà e di risarcimento danni che vada a supporto di baristi, ristoratori, piccoli esercenti. Un fondo che deve essere alimentato con le indennità di sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale e consiglieri comunali.

La sola giunta costa al contribuente oltre 400 mila euro l'anno.  Se sommiamo i gettoni di presenza dei consiglieri comunali possiamo arrivare fino a 500 mila euro. Noi siamo pronti a fare la nostra parte insieme a sindaco e assessori". 

"Palazzo Spada metta mano al portafoglio"

Per i consiglieri di M5S e Pd "È giusto che anche a Palazzo Spada si metta mano al portafoglio dopo che un consigliere regionale - peraltro della maggioranza - ha voluto lanciare un segnale forte sulle indennità.  È moralmente inconcepibile che mentre centinaia di Ternani sono scesi in piazza perché alla fame, c'è chi prende lauti stipendi per fare l'amministratore comunale.

Una situazione che diventa addirittura vergognosa perché ci sono casi di assessori la cui attività - anche alla luce della pandemia Covid - è sostanzialmente ferma. Chiediamo a questa giunta e al presidente della consiglio uno scatto di dignità. Chiediamo a tutti i colleghi consiglieri di raccogliere il nostro invito per dare un segnale concreto di vicinanza ai ternani che più di altri soffrono questo dramma in corso. Il sindaco, gli assessori, il presidente del consiglio, i consiglieri sono chiamati a dare un esempio di senso civico, di solidarietà reale.

Solo così avranno poi l'autorevolezza per ascoltare e rappresentare il grido di dolore della nostra Terni".

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