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Parchi, giardini, siepi e fiori: ecco il bando per la manutenzione del verde pubblico di Terni

Il Comune ha pubblicato l'atto per la gara europea che prevede un importo stimato per l’intera durata dell’appalto di cinque anni pari a un milione 815mila euro, poco più di 350 all’anno

Circa 20mila alberature e una superficie totale per il taglio dell’erba di 778mila 686 metri quadrati: questo è il patrimonio del verde pubblico del Comune di Terni che deve trovare chi si occuperà della manutenzione di siepi, alberi e fiori per i prossimi cinque anni. Proprio in questi giorni è finalmente uscito il bando dopo le recenti polemiche che di fatto avevano frenato la questione costringendo l’amministrazione ad andare avanti con provvedimenti temporanei.

La gara europea ora è stata pubblicata e prevede un importo stimato per l’intera durata dell’appalto pari a un milione 815mila euro, poco più di 350mila all’anno, dei quali appena 3.520 euro per la cura dei parchi giochi, mentre per quel che concerne la proroga tecnica si parla di 181mila 520 euro: il totale sale così a un milione 996mila euro.

Chi si aggiudicherà la gara dovrà occuparsi per cinque anni di tagliare il verde, potare le siepi, pulizia, spollonatura e zappettatura dei riquadri stradali, il taglio erba di 124mila metri quadri sulle banchine stradali, abbattimento di alberi, fornire e mettere a dimora i fiori negli appositi spazi, innaffiature di soccorso, lavoro su parchi e giardini compreso lo smaltimento del materiale di risulta, la pulizia di laghetti e fontane, la manutenzione e la gestione degli impianti d’irrigazione esistenti, la verifica semestrale delle aree di gioco e delle attrezzature ludiche.

Nel documento si dà anche indicazione per lo sfalcio dei tappeti erbosi sul territorio comunale. Si fa inoltre riferimento all’impiego di sei squadre da almeno tre operai. Il documento detta poi regole su tempistiche di intervento e programmazione. In caso di negligenze ci sono penali di vario grado: si va da un minimo di 50 euro, come per la mancanza del tesserino di riconoscimento e la non tempestiva rimozione dei materiali di risulta, a un massimo di 200 in caso di inosservanza delle norme. Ulteriori casi riguardano l’assenza di strumenti idonei o necessari e l’errata esecuzione del lavoro. Massima attenzione anche sul tipo di prodotti da utilizzare, con l’obbligo a ridurre sostanze chimiche come diserbanti, concimi chimici di sintesi, prodotti per trattamenti delle acque, prodotti insetticidi, promuovendo l’impiego di materiali riciclabili e di materiali rinnovabili.

Il tutto prevede una copertura complessiva che incide sul bilancio pluriennale 2020-2022 pari a 2 milioni 250mila euro. Al momento ad occuparsi del verde è l’Rti ‘Sopra il Muro-Gea’, con l’Afor per le alberature, in particolare per gli abbattimenti. Lo scorso giugno c’era stata l’aggiudicazione e poi la successiva proroga fino al 30 marzo. Ora si attende il nuovo aggiudicatario.

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