Martedì, 23 Luglio 2024
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Terni, parco Cardeto: “Spogliatoi out a causa di una pompa di calore. Tempi anticipati per la palazzina ristorante”

Il dibattito in prima commissione dopo la richiesta dei consiglieri di Alternativa Popolare. Quattro distinte votazioni al termine del confronto

Una discussione fiume che ha assorbito tutto il tempo a disposizione della Prima commissione consiliare. Il parco Cardeto è tornato nell’aula di palazzo Spada, in tutte le sue complessità. La storia pregressa, gli interventi realizzati e quelli da portare a compimento, la riapertura risalente al mese di maggio, l’utilizzo degli spazi e dei servizi al suo interno. Molteplici le questioni poste in essere, all’attenzione dell’ingegnere Federico Nannurelli che ha risposto a tutte le osservazioni dei commissari. A chiudere gli interventi l’amministratore unico di Terni Reti Alessandro Campi.

Il dibattito è stato reso possibile, grazie ad una specifica richiesta arrivata dai Consiglieri comunali di Alternativa Popolare, all’interno della commissione presieduta da Andrea Sterlini. Il presidente, a tal proposito, ha agevolato il primo intervento di Federico Nannurelli, concentrato inizialmente quanto esclusivamente sull’argomento all’ordine del giorno.

La ricostruzione di Federico Nannurelli: “Il completamento dell’immobile è possibile grazie ai fondi Pnrr e ad un cofinanziamento del Comune, per un ammontare pari a un milione di euro. Al momento i lavori procedono per il primo stralcio, con chiusura prevista entro il 5 febbraio 2024 e riguardano l’ultimo piano che verrà adibito a punto ristoro ed una terrazza panoramica. Possibile che si possa terminare anticipatamente, rispetto alla data menzionata. Successivamente si procederà per la parte restante, andando così a completare il primo e secondo livello. Una volta terminato il quarto lotto prestazionale si verificheranno le condizioni per terminare l’intervento e l’affidamento a terzi, quantomeno per la gestione dell’attività di ristorazione”.

La questione del parco è tuttavia piuttosto articolata ed il dibattito, gioco forza, si è spostato su altri temi. A chiedere delucidazioni, in serie, i consiglieri Agnese Passoni, Roberta Trippini, il presidente Andrea Sterlini, Federica Mengaroni per Alternativa Popolare. Inoltre Valdimiro Orsini e Pierluigi Spinelli, legato anche da questioni affettive: “Sono nato e cresciuto nel quartiere”. Il consigliere Raffaello Federighi si è soffermato sulla riapertura definendola: “Un poco bizzarra, a ridosso delle elezioni amministrative”.

Su tale argomento Federico Nannurelli ha assicurato: “L’ufficio tecnico non poteva entrare in queste dinamiche. La decisione è stata presa dalla precedente amministrazione. Tuttavia aspettare il completamento della palazzina equivaleva ad un rischio degradamento delle altre strutture e dei servizi”. A fornire un ulteriore, quanto doveroso chiarimento l’assessore Giovanni Maggi: “E’ stato possibile procedere all’apertura poiché i lavori non vanno ad interferire con la sicurezza del parco. Gli altri interventi fanno capo all’assessore preposto Mascia Aniello. Sono due tipologie di attività ben distinte, all’interno del medesimo parco”. Una precisazione: “La continuità amministrativa è una componente essenziale. Un principio amministrativo ineluttabile, nel momento in cui sono state espletate tutte le procedure”.

Il presidente Sterlini ha poi chiesto lumi sulla fruizione degli spogliatoi: “Al momento sussiste un piccolo problema con una pompa di calore. Pertanto occorre attendere la sostituzione del pezzo, prima di poterli mettere a disposizione” ha precisato Nannurelli. Il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Celestino Cecconi ha affermato: “Siamo per i progetti, nel rispetto della continuità amministrativa. Assumersi le responsabilità, andando a sfruttare i vari strumenti finanziari a disposizione, è una prerogativa delle varie amministrazioni. Ricordo che per due anni, a causa della pandemia, il mondo è stato ‘chiuso’. Grazie all’impegno della precedente giunta il parco è tornato a rivivere. Sosterremo gli sforzi perché ci interessano le prospettive". 

Una ulteriore questione tecnica è stata sollevata da Francesco Maria Ferranti di Forza Italia: “Chiedo di formulare un atto di indirizzo da poter portare al Consiglio comunale, stante le numerose valutazioni emerse”. Richiesta poi respinta.

A chiudere l’amministratore unico di Terni Reti Alessandro Campi: “La situazione era piuttosto complicata. In questi tre mesi e mezzo, anche grazie alla collaborazione di Federico Nannurelli, diverse questioni sono state risolte. Mancava ad esempio l’agibilità per gli spogliatoi. I campi da tennis erano inutilizzabili, a causa di uno strato di terra battuta che doveva essere movimentato. Era necessario procedere con la messa in sicurezza dell’area bambini. Di passi in avanti sono stati compiuti. Abbiamo rielaborato un piano economico finanziario, compatibile con la reale situazione di Cardeto, da sottoporre all’attenzione di palazzo Spada. Occorre inoltre capire come risolvere le questioni afferenti all'ex laghetto. Infine siamo intervenuti sulle radici degli alberi che presentavano delle criticità, oltre ad aver bonificato circa quindici piante”.

All’esito delle votazioni di stamattina, mercoledì 18 ottobre, si procederà con un sopralluogo ed una relazione, oltre a convocare la quarta commissione per approfondire ulteriori questioni tecniche.

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