Sabato, 18 Settembre 2021
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Sempre più ternani fuori città per lavoro e studio: mille pendolari in più negli ultimi otto anni

Incremento dei residenti che ogni giorno si spostano fuori Comune: si passa dai 6.379 del 2011 ai 7.488 del 2019, con una differenza del 17 percento. Da inizio ottobre via al nuovo censimento Istat

Negli ultimi otto anni circa mille ternani sono stati costretti a spostarsi fuori Terni per lavorare o studiare. Il 17 percento in più di pendolari “quotidiani”, dunque, tra il 2011 e il 2019. Questo in estrema sintesi il dato che emerge dagli ultimi dati del Comune, raccolti dai Servizi Statistici di Palazzo Spada e rielaborati sulla base del censimento della popolazione ternana, portato avanti lo scorso anno. 

I numeri

In generale, 53mila ternani si spostano dalla propria abitazione per motivi di studio e di lavoro: di questi il 16.5 per cento va fuori dal territorio comunale ogni giorno, per poi rientrare in città. I dati relativi al 2019, gli ultimi disponibili, sono messi a confronto con l’annualità del 2011: l’incremento in otto anni è del 17 per cento, in valori assoluti 6.379 unità contro 7.488. Il 17 per cento in più, che sale al 22 per cento per le donne. Ciò significa più di mille abitanti in otto anni. Per quanto riguarda il 2019, i residenti ternani pendolari sono stati 7.488 in totale, di cui 6.120 per lavoro e 1.368 per motivi di studio. Le scelte per il percorso di formazione hanno condizionato 641 uomini e 727 donne, mentre 3.847 uomini e 2273 donne hanno scelto destinazioni fuori dal comune per la propria occupazione. 

L'analisi

Nella prima settimana di ottobre intanto, in contemporanea con il resto d’Italia, partirà  l’edizione 2021 del Censimento Permanente dell Popolazione, indetto dall’Istat, dopo lo stop del 2020 a causa della pandemia. Le famiglie ternane saranno chiamate così a compilare i questionari del censimento, on line, autonomamente o rispondendo ai rilevatori del Comune. I dati raccolti saranno poi elaborati e messi a disposizione non solo della popolazione ma soprattutto di politici e dirigenti del Comune e degli altri enti, con l’obiettivo di facilitare la “lettura” delle dinamiche che riguardano la popolazione, nell’ottica di promuovere politiche che possano puntare al miglioramento delle eventuali criticità. 

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