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foto pista ciclabile

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Nuova pista ciclabile a Terni. La petizione dei commercianti: “Inascoltati. Danni ingenti per le attività commerciali già fortemente provate”

La realizzazione del tratto di strada Valle Verde e l’iniziativa: “Favorevoli alla realizzazione ma occorreva collaborazione e sensibilità da parte delle autorità competenti”

Una petizione per sensibilizzare l’amministrazione comunale ed evitare di complicare una situazione già di per sé delicata, post emergenza sanitaria. Sono infatti iniziati i lavori per consentire la realizzazione del secondo tratto della pista ciclabile che collegherà via Rapisardi alle mura della Passeggiata, dopo aver ultimato gli interventi a Lungonera Savoia. Mentre la ditta preposta sta ultimando il percorso designato, è stata lanciata una petizione da parte dei commercianti di strada Valle Verde. Il motivo è piuttosto semplice: l’istituzione di un senso unico di marcia e la creazione della pista non garantiscono il mantenimento dei posti auto liberi, penalizzando cittadini e attività commerciali oltre che gli anziani e le persone con difficoltà motorie. A breve l’iniziativa varcherà i cancelli di Palazzo Spada, poiché è prevista una richiesta formale di audizione per far presente le problematiche emerse.

“Siamo favorevoli alla realizzazione delle piste ciclabili – affermano i firmatari - alla valorizzazione del territorio e alla trasformazione del suo utilizzo, in direzione del rispetto dell’ambiente. Riteniamo però che il progetto sia stato realizzato senza prendere in considerazione le esigenze dei residenti, attività commerciali e cittadini che frequentano la zona suddetta. La creazione della ciclabile e l’istituzione di un unico senso di marcia non garantiscono il mantenimento dei posti auto liberi - sul lato opposto della carreggiata - penalizzando la sosta dei clienti delle attività commerciali, già fortemente provate dall’emergenza sanitaria. I cittadini così potrebbero perdere la possibilità di fruire del servizio take-away e di carico scarico, essenziali per talune attività. A seguito di ciò – affermano - la mancanza potrebbe spingere gli stessi a rivolgersi ad altri esercizi commerciali”.

Il parcheggio della Passeggiata non basta

Un’altra criticità viene sottoposta all’interno della petizione. “Il parcheggio della Passeggiata, di per sé, è saturo per la maggior parte della giornata lavorativa e non sopperisce, in alcun modo, ad ovviare ai possibili danni arrecati”. A maggior ragione aggiungono quando riprenderà la didattica e la richiesta aumenterà notevolmente. “La cancellazione di posti auto metterebbe a rischio le attività presenti. Facciamo presente la mancanza di sensibilità e collaborazione da parte delle autorità competenti che hanno iniziato i lavori senza tenere conto del parere residenti ed imprenditori direttamente interessati”. E veniamo al punto: “Chiediamo la sosta libera su un lato della strada” ovvero liberare la strada da quel marciapiede prospiciente alle attività coinvolte. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

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