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foto di repertorio

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Piano delle assunzioni al comune di Terni: “Scendono a 77 complessive”. I motivi della decisione ed i profili richiesti

L’assessore al personale Giovanna Scarcia ha risposto ad un’interrogazione presentata da Federico Pasculli del Movimento Cinque Stelle, sul piano triennale delle assunzioni 2019-2021

Una rimodulazione, resasi necessaria, anche e soprattutto in base al criterio di sostenibilità finanziaria – in vigore da aprile 2020 – intesa come percentuale delle entrate correnti. L’assessore al personale Giovanna Scarcia, rispondendo all’interrogazione di Federico Pasculli riguardante l’aggiornamento del piano triennale delle assunzioni al comune di Terni, ha definito la road map e gli interventi previsti.

“Il piano di fabbisogno 19-21 è stato costruito dall’ex assessore Sonia Bertocco sulla capacità assunzionale, valutata all’epoca secondo disposizioni normative, come ad esempio la percentuale sulle cessazioni degli anni precedenti. Erano previste 126 assunzioni di cui 51 nel 2019, 31 nel 2020 e 44 nel 2021. Nell’anno 2019, in ottemperanza ed esecuzione, sono stati pubblicati 21 bandi ed assunti cinque dirigenti, due coordinatori amministrativi, un coordinatore tecnico, sei istruttori amministrativi, otto istruttori educativi e scolastici, un istruttore geometra, due istruttori vigilanza per un totale di venticinque assunzioni”.

Le modifiche: “Successivamente il piano è stato aggiornato e modificato dalla sottoscritta, anche su un diverso calcolo della capacità assunzionale, il quale si basa anche sulla sostenibilità finanziaria intesa come percentuale delle entrate correnti. Ha previsto una rimodulazione dello stesso per 77 assunzioni comprensive, anche delle conversioni dei part time in full time, dei dipendenti interessati e delle progressioni verticali ex Legge Madia. Di queste 36 individuate nel 2020 per un costo di 1,2 mln; 31 nel 2021 per circa 990 mila euro e dieci nel 2022 per circa 316 mila euro”

“È stato approvato dalla Cospel il 5 agosto. Dopo il confronto le organizzazioni sindacali sono stati pubblicati sette bandi per selezione interna e venti posti complessivi. Nello specifico le seguenti figure: cinque istruttori amministrativi, due coordinatori tecnici, due coordinatori amministrativi, tre coordinatori di vigilanza, sei istruttori di vigilanza, un istruttore informatico e un perito industriale. Sono rimaste infruttuose le procedure di progressione verticale per le figure di istruttore di vigilanza, informatico e perito industriale. La sospensione delle selezioni scritte hanno fatto slittare i termini delle prove già fissate. Ad oggi siamo fermi almeno fino al prossimo 15 gennaio” a causa dell’emergenza sanitaria.

“Inoltre istituito anche un concorso esterno per due posti di istruttore informatico, scaduto il 3 dicembre. In corso la selezione di due operatori B1, rientranti nelle categorie protette mediante ex ufficio di collocamento con la prova di idoneità di già fissata. Sono in fase di emanazione i seguenti bandi di concorso esterno: 17 posti di istruttore di vigilanza, sei coordinatore di vigilanza, un posto di istruttore geometra, uno perito industriale con possibilità di variazione. Nel 2020 sono stati assunti cinque dirigenti, un coordinatore di vigilanza, un coordinatore amministrativo, un istruttore di vigilanza verrà assunto entro il 31 dicembre. Il piano del fabbisogno – ha concluso Scarcia - verrà riaggiornato con le richieste dei nuovi dirigenti”.

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