Piazza del Mercato in fermento, i residenti: “Massima urgenza per ridare speranza alla città”

Una nuova petizione sottoscritta dopo l’incontro con l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche avvenuto nei scorsi giorni

piazza del Mercato

Una nuova petizione è stata lanciata e sottoscritta dai residenti per cercare di rilanciare un’area spesso, troppo spesso, teatro di degrado. “Da anni siamo in attesa della riqualificazione di Piazza del Mercato e delle vie adiacenti” Ricordavano nel mese di maggio, rivolgendosi al sindaco Leonardo Latini, all’assessore al commercio Stefano Fatale ed a Enrico Melasecche. Proprio l’assessore ai lavori pubblici, nei giorni scorsi, ha incontrato i cittadini per fare il punto sulle delicate questioni che riguardano la piazza. Un luogo oggetto di bivacco dove si è proceduto - recentemente - alla saldatura delle saracinesche dei chioschi, onde evitare nuove irruzioni. Intervento resosi necessario a seguito delle numerose segnalazioni da parte degli abitanti, oltre che di un’interrogazione presentata dal capogruppo di Terni Civica Michele Rossi. Tornando alla petizione i residenti chiedono all’amministrazione: “Una maggiore attenzione in termini di controlli per la sicurezza, pulizia e illuminazione”. Inoltre di: “Aprire un confronto con la Superconti S.p.a. in modo che, tutelando gli interessi pubblici, si possa giungere a definitive in modo transattivo la controversia, conservando l’attuale edificio ma migliorandolo sotto tutti i punti di vista, estetico e funzionale in modo da rivitalizzare il quartiere in modo di rivitalizzare la piazza rendendola di nuovo attrattiva come un tempo”. La richiesta appare alquanto sacrosanta anche perché, sono diverse le attività commerciali presenti all’interno e nelle vie adiacenti. Naturalmente non solo commercio ma anche quotidianità in una zona centrale della città che meriterebbe maggiore attenzione sotto il punto di vista della sicurezza. I residenti poi richiamano ai lavori ciclopici previsti nel bando: “Che prevedono di svuotare la piazza come una enorme vasca fino a due piani interrati dopo aver palificato tutti gli edifici, presentano problemi per la sicurezza statica degli stessi, per le emissioni di polveri e rumori, per l’accesso di mezzi di cantiere e la loro uscita, per la durata di vari anni la cui vita del quartiere sarebbe impossibile e tutte le attività costrette a chiudere”. Sintetica quanto emblematica la chiusura: “Chiediamo che la Giunta agisca in tal senso e si esprima con la massima urgenza per ridare una speranza alla città intera”

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