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Sabato, 21 Maggio 2022
Attualità

Piscine dello Stadio: “Atleti ricollocati altrove. Chiesto l’intervento dell’avvocatura per tornare in possesso della struttura"

L’intervento dell’assessore allo sport Elena Proietti: “Interlocuzioni continue. Siamo in attesa anche della risposta del Tribunale di Roma”

Quattro distinte interrogazioni, a carattere di urgenza, protocollate e presentate nelle ore successive all’annuncio comparso all’altezza degli ingressi, delle Piscine dello Stadio. È ormai trascorso più di un mese dalla sospensione “temporanea” delle attività. Come veniva comunicato da PDS Sport & Fun srl, Piscine dello Stadio F&W e Stadium W&H ssd arl “a breve daremo ulteriori comunicazioni in merito alla ripresa delle stesse”.

L’assessore allo sport Elena Proietti, nel corso del question time, ha fornito ulteriori aggiornamenti su richiesta dei consiglieri Alessandro Gentiletti (Senso civico), Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis (Pd), Valdimiro Orsini (Gruppo misto) e degli esponenti del Movimento cinque stelle: “Ho a disposizione una tabella dove è possibile verificare la corrispondenza avvenuta tra l’amministrazione comunale, il concessionario e per conoscenza il sub-concessionario. L’amministrazione comunale ogniqualvolta è stata sollecitata dal concessionario è intervenuta”.

L’assessore ha poi aggiunto: “Si presume che la chiusura sia stata dettata dalla sospensione delle utenze. Il Rup – nota protocollo 28161 del 21 febbraio - ha chiesto l’intervento qualificato dell’avvocatura comunale, per l’individuazione delle procedure più idonee da seguire, volte a rientrare in possesso della struttura. In merito alle controversie tra concessionario e sub-concessionario, solo in data 18 gennaio si è venuti a conoscenza della rescissione unilaterale del contratto, a far data dal 31 gennaio. Siamo in attesa del parere, senza dimenticare la risposta che dovrà fornire il Tribunale di Roma”. Capitolo atleti: “Nei giorni scorsi ho avuto una conversazione con i dirigenti di Italica per la ricollocazione degli stessi. Mi è stato risposto che sono tutti sistemati".

Lavoratori e lavoratrici in attesa: “Come detto ci siamo rivolti all’avvocatura comunale. Seppur indirettamente è nostra cura e premura che possano tornare a svolgere le proprie mansioni. Sono stati spesi diversi milioni di euro, soldi soprattutto pubblici. A mio parere – ha sottolineato Proietti – la gestione delle strutture è molto più importante della realizzazione”.

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