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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Lotta al cancro, polemica sul macchinario “fantasma”: “C’è ma non funziona”. “No, ecco come stanno le cose”

Botta e risposta tra Emanuele Fiorini e la direzione dell’ospedale di Terni sull’utilizzo di un acceleratore lineare. Il consigliere comunale: acquistato da due anni e mai utilizzato. L’azienda: aggiudicato a dicembre 2021, sarà in funzione nei prossimi mesi

Botta e risposta tra il consigliere comunale Emanuele Fiorini e la direzione dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni sull’acquisto e l’utilizzo di un acceleratore lineare, macchinario all’avanguardia nella lotta al cancro.

In una nota stampa, Fiorini annuncia infatti “un accesso agli atti” per avere chiarezza sull’apparecchiatura “che risulterebbe acquistata da due anni, ma mai utilizzata. Nello specifico – spiega il consigliere comunale - si tratta di un acceleratore lineare che viene utilizzato per la radioterapia e che, posto ad una certa distanza dal corpo, focalizza un fascio di radiazioni su una precisa area, impedendo alle cellule tumorali di crescere e riprodursi”.

Rivolgendosi direttamente al dg del Santa Maria, Pasquale Chiarelli, Fiorini sottolinea come “la situazione - laddove fosse vera - sarebbe di estrema gravità, in quanto per i malati oncologici è stata limitata la possibilità di curarsi. Inoltre, laddove fosse vera, l’ospedale ternano avendo investito risorse pubbliche per l’acquisto di tale apparecchiatura che, sembrerebbe allo stato attuale non funzionante, potrebbe ravvisarsi anche un’ipotesi di danno erariale. Comunque annuncio fin da subito che presenterò anche un’interrogazione in merito al sindaco, Leonardo Latini, essendo lo stesso responsabile della salute dei cittadini”.

A stretto di giro di posta, arriva la replica della direzione generale del Santa Maria che così ricostruisce i fatti: “La radioterapia oncologica dell’azienda ospedaliera al momento è dotata di due acceleratori lineari perfettamente funzionanti che garantiscono l’erogazione di trattamenti oncologici radioterapici ad alta specialità e che costituiscono pertanto un punto di attrazione, oltre che per i pazienti della provincia, anche per i pazienti extraregionali”.

Più nello specifico, ed in relazione alla dotazione strumentale, l’azienda spiega di avere “previsto un ulteriore potenziamento della struttura con l’acquisto di una terza apparecchiatura, la cui aggiudicazione è avvenuta a dicembre 2021 e, dopo le verifiche amministrative, il 31 marzo scorso è stato stipulato il contratto con la ditta. A seguire sono stati fatti sopralluoghi e rilievi propedeutici per dare avvio alla redazione della progettazione esecutiva. L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo mese e garantiranno l’entrata in funzione del suddetto apparecchio di ultimissima generazione già per la fine di questo anno solare. Solo quando ci sarà il collaudo finale, l’azienda potrà procedere con i pagamenti contrattualmente previsti. La dotazione quindi di tre acceleratori lineari consentirà alla struttura di radioterapia oncologica di confermare ed incrementare i risultati fino ad ora raggiunti”.

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