Poste Italiane, 150 anni di storia aziendale in “rosa”

Nella provincia di Terni, 36 uffici postali sono composti interamente da donne, 1.205 le impiegate in Umbria. La prima assunzione risale al 1863

Sono 36 gli uffici postali della provincia di Terni composti interamente da donne. Ad oggi in Umbria le donne applicate in Poste Italiane sono 1.205, di cui 49 sono a capo di altrettanti uffici postali, a riprova dell’attenzione che l’azienda ha nella promozione di una cultura d’impresa inclusiva.

Dati che confermano l’impegno di Poste che, in oltre 150 anni di storia, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del lavoro femminile in Italia: la prima donna è stata assunta nel 1863. Dattilografe e telegrafiste, le impiegate si dimostrano subito ottime lavoratrici: serie, veloci, instancabili ed organizzate. Nel 1881 le donne impiegate sono più di 500, ma il numero è destinato a crescere. Nel 1901 sono più di 3.000 e dieci anni dopo superano quota 8.000.

Oggi, le donne del Gruppo sono circa il 55% della popolazione aziendale, e rendono Poste Italiane una delle aziende “più rosa” del nostro Paese, con un’importante presenza femminile anche ai vertici.

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“L’elevata presenza femminile in azienda – è spiegato in una nota diffusa da Poste Italiane - è resa possibile grazie anche ad attente politiche aziendali sulle pari opportunità. Poste Italiane, tra le tante misure in atto, tutela la maternità garantendo alle lavoratrici un trattamento economico di miglior favore rispetto a quello previsto dalla legge, mettendo inoltre in atto iniziative che hanno l’obiettivo di trasformare l’esperienza di genitorialità in un momento di crescita anche professionale”.

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