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Martedì, 23 Aprile 2024
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Povera Terni, i numeri: cento pasti al giorno alla Caritas, in un anno oltre 5mila persone hanno chiesto aiuto

Il bilancio dell’attività della struttura diocesana e dell’associazione San Martino: distribuiti più di 82mila prodotti alimentari e 35mila capi di vestiario. Oltre 150 donne maltrattate si sono rivolte al centro antiviolenza

C'è un dato che forse più di altri chiarisce come ormai la povertà, il disagio e la difficoltà siano una regola e non l'eccezione: nel corso del 2023, il numero di persone che si sono rivolte alla Caritas diocesana di Terni Narni Amelia è aumentato di 875 unità. Due persone in più ogni giorno per un conto totale che supera quota cinquemila. Per un pasto caldo, una bolletta da onorare, una richiesta d'aiuto contro violenza e maltrattamenti. Per trovare, insomma, una mano tesa a cui aggrapparsi prima di scivolare nel burrone.

“Nel nostro territorio, la povertà e i bisogni crescono in maniera considerevole in tutti i vari aspetti – ha sottolineato durante la conferenza stampa di fine anno il neo direttore della Caritas di Terni-Narni-Amelia, don Giuseppe Zen - La fragilizzazione sistemica della società fa sì che anche a Terni cresca il disagio e di conseguenza i numeri della povertà. In particolare la condizione professionale che racconta molto delle fragilità di questo tempo. A chiedere aiuto sono per lo più persone che fanno fatica a trovare lavoro, disoccupati o inoccupati ma anche tanti 'working poor', a dimostrazione che la povertà è sempre più multidimensionale. Le persone presentano sempre più marcatamente vari ambiti di disagio con prevalenza di bisogni occupazionali e abitativi; problemi famigliari; problemi di salute, soprattutto fragilità e disagio psicologico. Mi preme rimarcare però che, al di là dei numeri e delle problematicità, i poveri sono persone con un volto e un’anima, e per chi crede questa persona, chiunque essa sia, è preziosa agli occhi di Dio”.

Sono stati 30mila i pasti consumati alla mensa di San Valentino e 7mila consegnati da asporto, per una media di cento pasti ogni giorno. In occasione delle feste natalizie sono stati distribuiti 80 cesti natalizi, 25 confezioni per l’igiene, 60 confezioni di dolciumi. Alla mensa sono stati accolte 5 persone in attività riparatorie e misura alternativa. Inoltre dal mese di ottobre sono stati ospitati alcuni studenti dell’Ipsia e dell’Istituto Casagrande Cesi con un accordo di collaborazione culturale e didattico educativo. Hanno prestato servizio di volontariato 40 persone.

La mensa è aperta tutti i giorni, compresa la domenica e il pasto in presenza oggi viene servito il pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30; la mattina è aperta alle 8.30 per la colazione anche da asporto, alle 12 si può ritirare un sacchetto viveri con un pasto completo.

"L’aspetto più rilevante - è stato sottolineato - è che la mensa, in questi anni per molti è divenuta una famiglia, proprio perché non è solo un luogo dove consumare un pasto, ma dove famigliarizzare: ci si siede vicino, si dà un sorriso e si dialoga".

L'Emporio della solidarietà di via Vollusiano e qujello di Amelia hanno distribuito nel corso dell'anno 82.486 prodotti alimentari (il numero è raddoppiato rispetto al 2022). I capi di vestiario doistribuiti a Terni sono stati circa 35mila mentre sono state 91 le persone che hanno usufruito del servizio doccia, aperto sempre al centro Caritas di via Vollusiano.

Sono 153 le donne maltrattate prese in carico dal Centro antiviolenza Libere tutte affidato in gestione alla San Martino. Di queste 145 donne, 7 sono in accoglienze residenziali con i loro 6 figli minori; inoltre 4 donne singole e altre 10 donne con 12 minori in pronta emergenza.

Sono state invece 159 le persone che hanno usufruito del contributo 8x1000 della carità (gestito direttamente dalla Caritas) con 99 contributi per il pagamento delle utenze, 17 contributi per il pagamento degli affitti, 43 contributi per interventi vari.

A Casa Parrabbi sono stati accolti 29 uomini, di cui 5 italiani e 24 stranieri

Sono state 13 persone accolte nel progetto Emergenza Freddo gestito per conto del Comune di Terni.

“Non c’è persona che non sia amata dal Signore e che non debba avere attenzione da parte dei credenti e delle altre persone, nella vicinanza e nel mettersi al servizio degli altri. La Caritas – è la riflessione del vescovo, Francesco Antonio Soddu - è l’espressione educativa della chiesa, che anima e sensibilizza alla dimensione della carità che è l’amore di Dio, facendo in modo che tutte le persone non trascurino questo aspetto della carità e che non può essere delegato agli altri. La Caritas non è chiamata a gestire dei servizi, ma a mettersi accanto ai fratelli bisognosi, sostenendoli e considerandoli come ricchezza per costruire rapporti interpersonali di amicizia e solidarietà, questo è il valore aggiunto della carità. Poi ci sono dei segni che si traducono in opere che danno testimonianza della carità. Se questo è colto dalla nostra comunità e città allora la stessa comunità cresce umanamente e ciò deve riguardare tutti perché nessuno può delegare l’amore ad altri”.

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