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Domenica, 27 Novembre 2022
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Stefano Bandecchi: “I politici locali non sono riusciti a fare il loro mestiere. Progetto stadio-clinica goccia che ha fatto traboccare il vaso”

Il presidente della Ternana e candidato a sindaco di Terni: “Il progetto stadio-clinica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”

Presidente della Ternana e candidato a sindaco. La figura di Stefano Bandecchi è divenuta ormai centrale in città, soprattutto perché – da quando ha annunciato di scendere in campo con obiettivo Palazzo Spada – nel capoluogo di provincia non si parla (quasi) di altro. Il massimo esponente del club di via della Bardesca è dunque intervenuto ad Umbria Tv, sviscerando molteplici argomenti.

Candidatura a sindaco, le motivazioni preponderanti: “Mi sento ternano, sono italiano servendo la nazione, pagando le tasse con regolarità e credo di essere tra i primi contribuenti. Troppe persone che hanno lavorato poco nella vita ci hanno preso in giro. La città di Terni diventa dunque il laboratorio politico di Alternativa Popolare”.

Gli scenari post candidatura: “A Terni sembra che si siano svegliati. Così dopo la richiesta per il progetto stadio-clinica sembra si siano svegliati anche in Umbria. Tuttavia vedo che la politica regionale è molto confusa. Ci sono una serie di persone le quali non sanno dare un senso alla parola politica. Ad oggi faccio l’imprenditore e credo di essere utile alla città. Quando, semmai, farò il sindaco avrò delle idee per il territorio. Ad esempio per me l’assessorato più importante del Comune di Terni sarà quello economico-industriale ovvero girare il mondo, per portare lavoro nel capoluogo. Ad esempio sviluppare il brand di San Valentino”.

Giudizio sul centrosinistra: “A Terni esiste una sinistra troppo antica. Un giorno si sveglieranno e lo capiranno”. Politica in città: “Latini è una brava persona. Tuttavia i politici locali non sono riusciti a fare il loro mestiere”. Imprenditoria e sviluppo per Terni: “Ad esempio la gestione del palazzetto dello sport. Sto già pensando di organizzare eventi, contattando artisti, non ci sarà una settimana libera. Sto interloquendo con le squadre locali di basket, pallavolo permettendo loro di allenarsi all’interno di una struttura giovane e moderna”.   

Il ritorno sul progetto stadio-clinica: “In 23 mesi Regione e Comune possibile che si siano mai sentiti? È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Bastava che si parlassero tra di loro dicendo poi: non si può fare”. Lo scenario per il Liberati: “Sto pensando di costruire una curva dietro alla porta del Liberati, sollecitato dal Centro coordinamento. Spenderò un paio di milioni per fare una curva fatta di tubi. Sempre che ce lo facciano fare perché anche qui ricordiamoci che lo stadio è di proprietà del Comune. Non andremo in Serie A. Tuttavia se tutti gli avversari si ritireranno noi andremo in massima serie e ci vorranno quattro milioni in termini di spesa per adeguarlo, a spese di palazzo Spada”.

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