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Terni, scatta la protesta contro la vendita all’asta di sessantacinque alloggi: “Case per tutte le famiglie che ne hanno diritto”

Iniziativa in programma giovedì 9 maggio (ore 10) annunciata dall’Associazione Inquilini ed Abitanti per la difesa del diritto alla casa

Un presidio annunciato dalla sigla ASIA Usb di Terni ossia l’Associazione Inquilini ed Abitanti per la difesa del diritto alla casa. Giovedì 9 maggio (ore 10) i promotori si ritroveranno davanti alla sede dell’Ater per protestare contro la vendita all’asta di 152 alloggi pubblici in tutta la regione dell’Umbria, sessantacinque di questi collocati a Terni.

Le motivazioni: “In una città dove è appena uscita la graduatoria provvisoria di un bando di edilizia residenziale sociale, atteso da quattro anni, dal quale è emerso che delle centinaia di famiglie richiedenti la casa, solamente una settantina di loro potranno ambire ad ottenerla, contro ogni possibilità di vedere rispettato il diritto alla casa, è possibile smantellare ulteriormente il patrimonio pubblico? In una città dove la coperta è corta e non si riesce ad avere un bando di cambio alloggio perché il comune non sa dove prendere le case, perché altrimenti andrebbero sottratte alle nuove assegnazioni, è possibile assistere passivamente a tali scelte scellerate?”.

Secondo i promotori: “Crediamo proprio di no e non staremo a guardare. Per questo saremo giovedì a denunciare. Protestiamo per dire che non ci stiamo, che pretendiamo le case per tutte le famiglie che ne hanno diritto, che non solo non vogliamo vedere smantellato il patrimonio pubblico ma pretendiamo il suo incremento e la ristrutturazione dei numerosi alloggi lasciati vuoti in tutta la città, in modo che possono essere restituiti finalmente alla cittadinanza”.

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