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Terni, dalla morte alla vita: reni, fegato e cornee di Patrizia donano una speranza ad altri pazienti

Primo trapianto di organi in era Covid all’azienda ospedaliera Santa Maria. Novemila persone in lista d’attesa. Commissari: grazie ai famigliari di questa donna

Patrizia qualche giorno fa è stata ricoverata in condizioni gravissime al reparto di rianimazione dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Ieri, 28 maggio, la sua morte è diventata vita nuova e segno di speranza per tanti altri pazienti.

Il nome è di fantasia ma la storia è vera e rappresenta il primo trapianto di organi in era Covid e in questo 2020 per l’ospedale cittadino. Dopo il decesso della donna, 56 anni, i suoi familiari hanno immediatamente espresso la loro volontà alla donazione di reni, fegato e cornee.

Al termine del periodo di osservazione e degli esami previsti dalla legge per l’accertamento di morte cerebrale, eseguito in terapia intensiva dalla commissione medica, gli organi sono stati espiantati da una equipe proveniente da Ancona e dai chirurghi oculisti dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni.

Si tratta del primo prelievo di organi del 2020 per l’ospedale di Terni, ed in era Covid, ma è un segnale importante, soprattutto se si considera che sono quasi 9mila le persone che aspettano un organo.

“A nome della direzione e della comunità -  dice la responsabile della struttura di anestesia e rianimazione Rita Commissari – ringrazio i familiari della signora, che hanno manifestato sin da subito la volontà alla donazione degli organi. Se è vero che in Italia la pandemia da Coronavirus ha in qualche misura frenato le donazioni e i trapianti di organi, sarà altrettanto vero che la sensibilità e il senso di solidarietà che questa emergenza ha sollecitato tra i cittadini potranno far crescere anche il consenso al prelievo per le donazioni”.

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