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Primo giorno di scuola per 113 mila alunni: “L’incubo della didattica a distanza da scongiurare”

La preoccupazione degli studenti fuori dai rispettivi istituti ed il ritorno in classe per materne, elementari, medie e superiori

Una ripresa delle attività colma di speranze. Per circa 113 mila studenti umbri è suonata la campanella e scattato il rientro (o il debutto ndr) in classe, dopo settimane di vacanze. La preoccupazione maggiore accomuna soprattutto i ragazzi, i quali hanno già vissuto questa esperienza. “Speriamo di poter svolgere le lezioni in presenza ed evitare la didattica a distanza” è un po' il refrain che circola al di fuori degli istituti, soprattutto superiori. Dopo un anno e mezzo caratterizzato dall’emergenza sanitaria l’auspicio è di poter tornare a vivere la scuola in modo ‘normale’, seppur naturalmente conformandosi a protocolli e normative in auge.

La novità più rilevante è rappresenta dal Green Pass obbligatorio per operatori scolastici e genitori i quali desiderano accompagnare gli studenti. Resta centrale il tema legato al trasporto dei ragazzi, uno degli aspetti che ha provocato dibattito tra addetti ai lavori, genitori e diretti interessati. Senza dimenticare la possibilità, per gli under 12, di poter sottoporsi ai test antigenici rapidi nelle farmacie regionali. Nel contempo prosegue la campagna vaccinale in Umbria che vede il 52% delle ragazze ed il 49% dei ragazzi (fascia d’età tra i 16 ai 19 anni) i quali hanno completato l’intero ciclo. Complessivamente oltre 22000 soggetti appartenenti alla categoria del personale scolastico si è sottoposto alla prima dose. Poco più di 21 mila persone sono i vaccinati totali.  

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