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foto vico Birreria

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Il primo week end ‘primaverile’ a Terni tra passeggiate, polemiche e riflessioni: “Assolutamente scoraggiante”

Le solite problematiche che caratterizzano il centro cittadino e la rabbia dei residenti. L’intervento dell’assessore Salvati sui social accende il dibattito

Un bellissimo week end di sole. Tanta gente, comprensibilmente, ha approfittato per fare due passi – all’interno del perimetro comunale – andando ad affollare la vicina frazione di Piediluco, i parchi cittadini o i classici percorsi dedicati a trekking e passeggiate. Anche nel centro cittadino c’è stato molto movimento soprattutto nelle zone ‘nevralgiche’ sotto l’occhio del servizio interforze. Sono intervenuti, ad esempio, gli agenti della polizia locale per delimitare largo Ottaviani dove, come è noto, è in vigore l’ordinanza che non permette di sostarvi all’interno, onde evitare assembramenti. Nel cosiddetto ‘day after’ il quale di solito coincide con il lunedì, inquieta e profondamente fa arrabbiare i residenti, come spesso accade. Numerosi i rifiuti di ogni genere, lasciati all’incuria e all’abbandono. Una triste ‘tradizione’ che accomuna, è giusto ricordarlo, un po' tutto lo stivale e fa capolino anche a Terni. Tra bottiglie di birra e bicchieri vuoti ma anche scarti di cibo lo scenario non è affatto dei migliori.

L’assessore Benedetta Salvati, a riguardo, postando uno scatto in via Massarucci ha espresso il proprio parere in merito: “Triste riflessione. Di sforzi ne facciamo tanti credetemi convinti di voler raggiungere l'obiettivo di ricominciare a rendere decorosa questa città, ma vedere le foto di alcune vie del centro disseminata di rifiuti di vetro abbandonati soprattutto immagino da giovani donne e uomini, residui di un sabato pomeriggio/sera ternano con il Covid, è assolutamente scoraggiante. E mi fa anche un po' arrabbiare”. Una riflessione che ha scaturito il classico dibattito social e ha visto piuttosto attivo il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti. Il consigliere ha replicato: “Condivido l'indignazione dell'assessora per l'inciviltà ma reputo inaccettabile il pregiudizio che esce fuori da questo suo post verso i più giovani. Chi abbandona i rifiuti e sporca la città non ha età. È ora di smetterla di accusare le ragazze e i ragazzi ternani di qualsiasi cosa, così tanto per partito preso. Il problema non è l'età”.

Il ‘day after’ dell’opposizione

All’indomani della presa di posizione di Benedetta Salvati, i gruppi consiliari di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Senso Civico e Terni Immagina dichiarano: “Come denuncia anche l'assessora la città è in uno stato evidente di degrado e abbandono, con interi quartieri che difettano dello spazzamento o che vedono da tempo rifiuti abbandonati, tanto da essere diventati parte integrante del contesto urbano.
Lei che ha pure la delega al decoro urbano, ne tragga le dovute conseguenze invece che tentare in modo maldestro di addossare ai cittadini le colpe dell'amministrazione e fomentare pregiudizi medioevali verso le giovani generazioni. I ternani in materia di raccolta rifiuti – lo dicono i dati sulla differenziata – sono virtuosi. Se si creano situazioni spiacevoli e perché qualcosa nella organizzazione della città non funziona”.

I consiglieri entrano ulteriormente nel merito del dibattito: “L’assessora invece di lanciare strali contro fasce di popolazione, verifichi quanti e quali interventi di pulizia vengono svolti nel fine settimana, in che condizione sia la rete dei cosiddetti cestini e se ci sia una dotazione congrua in particolare nelle zone a più alta socializzazione. Quando avrà raccolto questi dati informi la città e il consiglio comunali. Se dovesse emergere un quadro non sufficiente, non all’altezza di una città dalle dimensioni e dalla tradizione civica di Terni, chieda lei maggiore presenza all'Asm. Se l'assessora Salvati, invece, dovesse ritenere che il problema consista nel fatto che la sua collega con delega alla Polizia Municipale non abbia il polso della città, oppure quella con delega alle Politiche Giovanili non abbia presente le sfide che richiedono le nuove generazioni, prenda finalmente i provvedimenti che competono al ruolo che ormai da tempo si è auto assegnata: provveda a ritirare le deleghe e a fare l’ennesimo rimpasto di giunta”.

La riflessione

Ora, al di là di tutto, il pensiero immediato è rivolto - oltre ai residenti - a chi svolge la propria attività (in questo caso bar, locali per aperitivi etc) tra mille peripezie e difficoltà e di certo non può gestire ciò che accade al di fuori degli esercizi. Tutte le restrizioni, volte a contenere il contagio, si sono riversate – come è noto – anche su chi, quotidianamente, è costretto a convivere con tali limitazioni. Si dovrebbe forse partire da questo presupposto per tentare, soprattutto in questa fase, di essere un pochino più civili e condividere il senso di comunità. In fondo, di questi tempi, stava per iniziare quel periodo di lockdown dove si richiamava a concetti quali solidarietà ed unità. Sarebbe da metterli davvero in pratica, non solo nel limitarsi a scrivere pensieri personali sui social.

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