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Storica attività ternana, Martina e Giovanni proseguono la tradizione familiare: “Una grande scommessa per i due giovani ristoratori”

I ragazzi gestiscono l’attività in prima persona, dallo scorso anno, dopo gli insegnamenti ereditati da nonna Antonietta e mamma Vanessa

Un progetto imprenditoriale che profuma di tradizione, storia ed un pizzico di freschezza. I giovanissimi imprenditori Martina e Giovanni Carlini hanno infatti deciso di proseguire il percorso tracciato dai propri familiari. Una gestione maturata dopo la pandemia e la scomparsa di nonna Antonietta. La signora, insieme alla loro mamma Vanessa, rappresentavano infatti un punto di riferimento de ‘La Vecchia Osteria’. L’attività si trova al confine tra Umbria e Lazio, ed immersa nel verde. Dal panorama è possibile ammirare alcuni luoghi simbolo del territorio come il lago di Piediluco, Labro e Villalago.

La location di Villa Franchetti, tal proposito, ha ospitato il concerto di Irene Grandi facendo registrare il tutto esaurito. La cantautrice, prima di esibirsi davanti al numeroso pubblico, ha scelto proprio la ‘Vecchia Osteria’ per poi dar vita al suo vasto repertorio ed interpretare alcuni brani di Sergio Endrigo, a cui è intitolato il Tributo andando in scena ieri sera, mercoledì 6 settembre.

La struttura può detenere una storia piuttosto antica: una locanda dove i viandanti si fermavano per ferrare i cavalli e riposare. I due ragazzi hanno deciso di rilanciarla, mettendo in campo coraggio, audacia ed impegno, avendo alle spalle i tanti insegnamenti che la loro preziosa e indimenticabile nonna Antonietta ha lasciato soprattutto a Giovanni, il quale continua nella laboriosa produzione della pasta fatta a mano. Inoltre Martina dirige con professionalità, competenza, gentilezza e cortesia la sala. Entrambi possono contare su validi collaboratori.

Accanto a loro restano la mamma Vanessa e Fabio. In un momento complicato, sono stati capaci di mettersi in discussione, scommettendo sul locale con l’ambizione di proseguire la tradizione di famiglia: “Una grande scommessa la loro – specifica Sandro Piccinini molto conosciuto quanto impegnato tra Piediluco e Marmore - a far continuare una magnifica attività di ristorazione che, con i tempi attuali, avrebbe potuto avere problemi a sopravvivere. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale, ciò che conta è il coraggio di andare avanti”.

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