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foto progetto Liberati

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Progetto Liberati, una rivoluzione per la città di Terni: “Dalle criticità alle opportunità”. Viabilità, infrastrutture e trasporti

Il project manager Sergio Anibaldi: “Andare allo stadio in sicurezza e spensieratezza per godersi lo spettacolo”

Una giornata da cerchiare in ‘rosso’ per tutta la città di Terni. Nel corso di martedì 23 febbraio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dello studio di fattibilità, del Libero Liberati. Come affermato durante l’evento il possibile iter potrebbe concludersi entro il mese di Ottobre 2024, permettendo alla società di festeggiare il centenario (2 ottobre 2025) nella nuova casa. L’impianto consentirà di poter ospitare fino a 18500 spettatori con un incremento, rispetto all’omologazione attuale, di 3505. Inoltre, sono previsti 6700 metri quadri destinati alle aree commerciali: 850 di questi per la ristorazione. Tra le tante novità lo store dedicato al club di via della Bardesca, ed il museo. Naturalmente, nell’area del Ternanello, se il progetto riuscirà a superare tutti gli step previsti, sorgerà la clinica privata. Un vero e proprio punto di caduta per la realizzazione della grande opera la quale, è stato ricordato da Paolo Tagliavento, è tutta a carico dell’imprenditore.

La rivoluzione per la città

Piscine, palasport e Libero Liberati. “La città dello sport può far pensare a delle criticità, quando gioca la Ternana sussistono delle problematiche legate alla circolazione”. Al di là dell’aspetto meramente calcistico ciò che interessa, più generale ai cittadini (sportivi o meno) è proprio questo passaggio spiegato da Sergio Anibaldi. Il project manager ha toccato un punto focale dello studio di fattibilità, dato che sono previsti degli interventi migliorativi in ottica viabilità e sicurezza. “Dai problemi nascono delle opportunità. Andremo a realizzare un nuovo parcheggio lato cimitero e la nuova postazione per gli ospiti, in modo tale che non entreranno in città con benefici anche per l’ordine pubblico. Verrà costruito un sottopasso pedonale e ciclabile che collegherà il parcheggio al settore di riferimento”. Poco più di due anni fa l’allora assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche lo annunciava, in previsione del nuovo PalaTerni, computando anche due altre strutture similari in zona Cospea e Cardeto.

“Inoltre realizzeremo 1300 posti auto in struttura e superficie, ad oggi sono circa 130”. La rivoluzione riguarderà anche la viabilità: “In primis l'intervento su via dello Stadio per andarsi ad inserire nel Piano Urbano di Mobilità sostenibile. Un’ipotesi di piano navetta metterà a sistema i parcheggi di Corso del Popolo, Largo Manni e San Francesco i quali, insieme, porteranno circa 5000 posti auto complessivi, a cui si sommano gli spazi per i bus e il sistema di viabilità ‘dolce’ spostandosi con le bici o a piedi”. Un’ipotesi suggestiva quanto affascinante per decongestionare in modo sensibile il traffico, soprattutto in prossimità degli eventi.

Infine Anibaldi arriva al punto cinque, forse il più interessante: “Collegare la stazione allo stadio”. Una sorta di metropolitana di superfice con una fermata da collocare in prossimità dell’impianto. L’ex FCU attende i fondi del recovery fund mentre l’elettrificazione della Terni-Rieti, ferrovia di riferimento per lo stadio, è stata inserita nelle opere di valorizzazione delle linee regionali, rientranti nel contratto di programma 2017/2021 previsto da RFI. Una vera e propria evoluzione, sul piano infrastrutturale per la città. Palla ora all’amministrazione comunale che dovrà convocare la conferenza dei servizi per valutare il progetto stesso e dichiarare, entro 90 giorni, il pubblico interesse della proposta. Una procedura che dovrà coinvolgere diversi soggetti, oltre ai tecnici del municipio.

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