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Progetto Liberati: “Stadio e clinica privata. Realismo e concretezza e al bando la demagogia”

L’intervento di Leo Venturi, a seguito della presentazione dello studio di fattibilità del nuovo Libero Liberati avvenuta martedì 23 febbraio

foto Giacomo Sirchia

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Leo Venturi dell’associazione TerniOltre, a margine della presentazione dello studio di fattibilità del Libero Liberati.

“Il tema Stadio e Clinica privata necessita di essere affrontato con realismo e senza bandierine politiche da piantare. C’è un aspetto che va posto a premessa: la sinergia pubblico privato, in questa fase storica, è indispensabile visto che il pubblico non ha le risorse per realizzare opere ormai non più rinviabili. Stadio-Clinica privata è il punto d’incontro fra l’interesse pubblico e quello privato perché è una scelta in grado di migliorare le infrastrutture e servizi della città, con positivi risvolti anche sul versante occupazionale, e nel contempo soddisfa, dal punto di vista imprenditoriale, gli interessi del privato. Per queste ragioni tale scelta deve essere sostenuta e resa realizzabile in tempi brevi. Detto ciò, è un errore enfatizzare sulla realizzazione del nuovo stadio e della clinica come se fossero la panacea per risolvere i problemi della città, come più volte è emerso dal dibattito pubblico di queste settimane”

“E’ solo una piccola luce nel buio che sempre più avvolge Terni. Basta pensare all’ultimo baluardo della chimica che rischia di scomparire, e con esso la dignità e il futuro di 142 famiglie o all’Ast che naviga nell’incertezza del domani. Il tutto in un contesto che vede la città sfinita, depredata di ruoli e competenze, oppressa dai problemi ambientali che non vengono affrontati strutturalmente e che rischiano di peggiorare; con una sanità pubblica non all’altezza dei bisogni dei cittadini, a partire dall’inadeguatezza del Santa Maria e dalla necessità improcrastinabile che si avvii l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale. Tema, quest’ultimo, posto oltre dieci anni fa da TerniOltre su cui si scagliarono contro tutte le istituzioni e le forze politiche, anche quelle che si dichiaravano di voler difendere e potenziare la sanità pubblica la quale, senza strutture idonee, rischia di soccombere. Oggi, con gli anni di ritardo che caratterizzano le scelte che si compiono in questa città, sembra ci sia stata una conversione sulla necessità di realizzare un nuovo ospedale. Ma per passare dalle parole ai fatti è necessario che il nuovo Piano Sanitario Regionale, in fase di elaborazione, contenga questa nuova opera”

“Bene quindi il nuovo stadio, bene la nuova clinica ma occorrono un passo e una determinazione ben diversi dall’attuale per affrontare il resto dei problemi che sono dirimenti nel segnare il futuro della città. Un passo e una determinazione che non emerge nell’azione dell’attuale amministrazione comunale.”

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