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Domenica, 14 Aprile 2024
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"Le mosse del riscatto", gli scacchi entrano nel carcere di Terni contro emarginazione e disagio

L’iniziativa rientra nel progetto Sport per tutti promosso da ministero dello sport, dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dipartimento per la giustizia minorile

Si chiama “Le mosse del riscatto” ed il progetto rivolto ai detenuti del carcere di Terni che, portando il gioco degli scacchi nella casa circondariale di Sabbione, punta a combattere emarginazione e disagio e favorire il reinserimento dei detenuti.

L’iniziativa rientra nell’ambito di “Sport per tutti – Carceri”, promossa dal ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi attraverso il dipartimento per lo sport in collaborazione con Sport e Salute spa, la società dello Stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita e rientra fra le attività previste dai protocolli d’intesa sottoscritti con il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e il dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.

Il progetto, che ha durata di 18 mesi, si propone di supportare le associazioni e le società sportive dilettantistiche e gli enti del terzo settore di ambito sportivo per promuovere la salute e il benessere psico-fisico, facilitando il recupero dei detenuti attraverso lo sport quale strumento educativo e di prevenzione del disagio sociale e psicofisico, di sviluppo e di inclusione sociale, di recupero e di socializzazione, di integrazione dei gruppi a rischio di emarginazione e delle minoranze.

I temi d’intervento, che saranno sviluppati, sono lo sport contro il disagio sociale ed economico, in particolare giovanile; lo sport come deterrente sociale contro il rischio criminalità; lo sport come strumento rieducativo per la popolazione detenuta. Nella progettazione è stata privilegiata la sinergia con altri soggetti e reti territoriali in linea con le tematiche affrontate e i target di riferimento come, ad esempio, soggetti del terzo settore, servizi sociali, enti ospedalieri, istituzioni scolastiche, universitarie, servizi sociali, comunità in carico al dipartimento per la giustizia minorile, istituzioni, istituti penitenziari e così via.

La società sportiva capofila del progetto è la Asd #Chess4life che in collaborazione con i partner Ssd UniChess, Asd Terni scacchi e Aps Le Pergamene di Melquides, porterà avanti un progetto, destinato ai detenuti adulti e strutturato attraverso lezioni pratiche e teoriche di scacchi, sessioni di gioco guidate, webinar psico-pedagogici, nonché momenti di confronto e dibattito sulle strategie applicabili sia agli scacchi che alla vita quotidiana.

Il progetto sarà illustrato il prossimo 23 febbraio nel corso di una conferenza stampa durante la quale saranno discussi i primi risultati ottenuti sin dall'inizio del progetto, evidenziando i benefici e gli impatti osservati nell’ambito della casa circondariale di Terni. Sarà questa anche un’occasione per comprendere in che modo il gioco degli scacchi stia contribuendo al processo di inclusione sociale e di reinserimento dei detenuti, offrendo una prospettiva di crescita e sviluppo individuale.

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