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Terni, raccolta firme e confronto in Comune per la variante: “Tutelare la qualità della vita degli abitanti del quartiere"

L’assessore Marco Iapadre ha ricevuto una rappresentanza di cittadini di Cospea che si oppongono alla realizzazione del tratto della variante, in prossimità delle abitazioni

Un nuovo progetto di viabilità cittadina, per decongestionare i flussi di traffico collegando la zona industriale e l’area a ridosso del centro di Terni. La maxi variante sud-ovest è entrata, ormai da settimane, nel mirino di alcuni abitanti di Cospea che hanno costituito un comitato e dato vita ad una raccolta firme. Il motivo principale è dettato dal fatto che un tratto di strada verrebbe costruito in prossimità di diversi civici.

Alcuni esponenti del comitato sono stati ricevuti, nella giornata di ieri – martedì 27 giugno – dall’assessore Marco Iapadre. Un confronto proficuo, anche in ottica futura, per valutare tutte le soluzioni che possono essere messe sul tavolo: “I cittadini hanno illustrato la loro contrarietà alla soluzione, per ciò che concerne il tracciato a ridosso delle abitazioni” dichiara l’assessore alla nostra redazione di www.ternitoday.it “Mi sono riservato di approfondire la questione e già da oggi è stato possibile capire che, fortunatamente, il Comune ha ancora voce in capitolo”.

In sinergia con l’assessorato ai lavori pubblici dunque si valutano gli scenari: “Anche gli uffici tecnici hanno mostrato le loro perplessità. Analizzerò a fondo la questione, prima di fare tutte le necessarie considerazioni”. Il prossimo passaggio: “Un confronto con la Regione e, più nello specifico, con l’assessorato competente in materia. Necessario tutelare la qualità della vita dei cittadini, fermo restando le osservazioni da monitorare". 

Un percorso appena iniziato che servirà per chiarire tutte le dinamiche: “I cittadini sono delusi dal fatto che è stata una decisione calata dall’alto, a loro discapito”. Il progetto della variante prevedeva quattro alternative differenti. E’ stata selezionata la numero tre che ha portato una rappresentanza di abitanti del quartiere ad esporre tutte le proprie perplessità, attraverso la costituzione di un comitato. Ora occorrerà attendere il confronto tra il Comune e la Regione per valutare gli scenari di medio periodo. Di certo la partita appare riaperta.

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