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Domenica, 25 Settembre 2022
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Multe a Terni, oltre cinque milioni di euro per violazioni del codice della strada: come vengono reinvestiti i proventi

Gli incassi delle sanzioni amministrative sono stati oggetto dell’interrogazione illustrata dal capogruppo Pd, Francesco Filipponi. L’assessore Giovanna Scarcia: “Per il 2021 si tratta solo di previsioni”

“I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal codice della strada sono devoluti allo Stato, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, nonché' da funzionari e agenti dell'ente Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e tramvie in concessione”. Si tratta di un estratto dell’articolo 208 comma 1, richiamato dal capogruppo del Partito democratico Francesco Filipponi, nel corso della seduta odierna – giovedì 7 aprile – del question time.

Il consigliere dem ha infatti illustrato l’interrogazione sottoposta all’assessore Giovanna Scarcia, firmata anche dai colleghi Anna Maria Leonelli, Emanuele Fiorini e Luca Simonetti per capire come vengono impiegati i proventi derivati dalle multe: "Considerando lo stato in cui versano le strade cittadine e la carenza di mezzi ed attrezzature in ordine al corpo di polizia municipale. Inoltre all’aumento di introiti per le casse comunali, derivante anche dal numero di autovelox ed infine le problematiche che si verificano in ordine alla segnaletica stradale”.

A tal proposito l’assessore Giovanna Scarcia ha snocciolato i numeri relativi agli anni 2019, 2020 specificando che nel 2021 è semplicemente possibile fornire dati di natura previsionale, facendo riferimento alle comunicazioni ufficiali che la direzione attività finanziaria ha inviato al ministero. “Per il 2019 i proventi, ad eccezione delle violazioni 142 comma 12 bis, ammontano ad 1.638.015,84”. La ripartizione segue il comma 4 dell’articolo 208. Per la lettera A, “in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, dimessa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente”. L’assessore ha dichiarato a riguardo: “Gli interventi sono pari ad euro 298.703,35 di cui: 28.502,75 per manutenzione impianti semaforici ubicati nel territorio; 258,200,60 per manutenzione segnaletica stradale e 12 mila per lavori segnaletica in economica”.

Lettera B, ossia “in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12”. L’assessore ha specificato che “il complessivo ammonta a 357.692,48 di cui 291mila per il potenziamento dell’attività di controllo attraverso gestione dei varchi. Inoltre 66.692,48 per accesso banche dati e manutenzione delle attrezzature”.

La lettera C si sostanzia nel miglioramento della sicurezza attraverso la manutenzione delle strade: “Totale 435.986 di cui 120.987 per assistenza vigili e 314.399 manutenzione stradale”.

Per ciò che concerne l’anno 2020: “Il totale dei proventi ammonta 1.070.937,68". La ripartizione segue il comma 4: "Lettera A 176.015,04; lettera B 80.346,44 e lettera C 370.052,05”. Infine per il 2021: “Si parla di dati previsionali. Sono previsti 5 milioni e 170mila euro, di questi vengono abbattuti del 46,16% dal fondo crediti di dubbia esigibilità. A ciò viene detratto l’importo delle spese vive pari 1 milione e 127 mila. La disponibilità residua è pari 1.656.518. La parte vincolata relativa all’articolo 208 è pari al 50%, circa 828.259,44. La ripartizione è di 207.064 per la sostituzione, potenziamento ed ammodernamento della manutenzione segnaletica, identica cifra per accertamento violazioni e 414.129 per la manutenzione stradale”.  

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