Pugno duro contro i vandali dell'arredo urbano

Atto di indirizzo della Lega contro chi danneggia e deturpa spazi pubblici, in vista multe e provvedimenti

Il gruppo della Lega ha presentato un atto di indirizzo per il contrasto delle azioni vandaliche, il deturpamento di edifici  di spazi pubblici e privati. 
Il documento rileva che “in base alle norme di recente emanazione viene ribadito con fermezza al sindaco la potestà di intervenire per prevenire e contrastare atti e comportamenti idonei a compromettere la vivibilità della comunità ed a creare disagio ed allarme sociale” ;
“il vandalismo ha assunto livelli sempre più preoccupanti manifestandosi sotto forma di deturpamento ed imbrattamento di monumenti, beni di interesse storico – artistico, oggetti dell’arredo urbano”. Il documento nasce dagli episodi che si sono registrati “anche di recente. Comportamenti che ledono, in particolare, il bene della sicurezza urbana, costituita dal diritto proprio di ogni appartenete alla comunità, di poter godere dei propri beni e di quelli pubblici che risultino integri e perfettamente idonei ad assolvere le funzioni estetiche, ludiche o di servizio per cui sono stati ideati e realizzati”. 
L’atto impegna il sindaco “a predisporre una specifica ordinanza che, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali previste,  faccia divieto su tutto il territorio comunale di vandalismi e di deturpamento”, nonché di abbandono di rifiuti.  A carico dei trasgressori si chiede la sanzione amministrativa e il ripristino dei luoghi e delle strutture danneggiate. Nel caso di intervento del comune, il risarcimento all'Ente,
“Si  ravvisa l’assoluta necessità – dichiara il capogruppo Cristiano Ceccotti -  di rendere più efficace l’azione deterrente rispetto ad alcune condotte illecite di particolare disvalore sociale, nell’ambito del ruolo prioritario assunto dall’Ente comunale di salvaguardia e tutela dei valori rientranti nel concetto di tutela del territorio e decoro urbano , intesa quale insieme di beni pubblici preordinati al rispetto delle norme che regolano la vita civile, al fine di migliorare le condizioni di vivibilità degli ambienti urbani e la civile convivenza. Pertanto, si richiede all’ufficio in indirizzo di predisporre, urgentemente, tutti gli atti necessari a predisporre un ordinanza volta a reprimere tali condotte  ma anche a far comprendere che il bene comune è un patrimonio sociale di tutti e pertanto va tutelato”. 
 

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