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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Terni “scivola” ma fa meglio di Perugia, la classifica della “Qualità della vita”

Luci e ombre nell’indagine del Sole 24 Ore: ecco i settori dove la città dell’acciaio migliore e quelli dove peggiore. Focus su ambiente, ricchezza e sicurezza. Il confronto con Perugia

La performance migliore riguarda il numero di medici di medicina generale attivi ogni 10mila abitanti: sono 10,7 a fronte di una media nazionale di 9 e valgono a Terni il sesto posto in classifica generale. La performance peggiore è legata all’indice di dipendenza dagli anziani, ossia il numero di abitanti over65 ogni 100 residenti in età attiva (15-64 anni): sono 45,9 (38,7 è la media italiana) che significano 100esimo posto in classifica. Su 107 province.

In mezzo tutta una serie di altri parametri che servono a stilare la graduatoria della Qualità della vita, indagine annuale curata dal Sole 24 Ore nella quale Terni si piazza al 46esimo posto, scivolando indietro di otto posizioni rispetto al ranking dello scorso anno (qui tutti i dati).

Una graduatoria che oscilla fra luci e ombre: la città dell’acciaio è 62esima per “ricchezza e consumi”, guadagnando due posizioni, ma ne perde 15 (42esimo posto) per affari e lavoro e 5 per “ambiente e servizi” (49esima). Guadagna una posizione (30esima) per giustizia e sicurezza e addirittura 30 (32esimo posto) per demografia e società.

L’indagine tiene conto anche di altri parametri come ad esempio i “giorni annui con temperatura percepita superiore a 30 gradi: quest’anno ce ne sono stati 70 che valgono l’84esimo posto in classifica. Ma in questo caso, non è colpa di nessuno.

La situazione di Perugia

Il capoluogo di regione si attesta al 52esimo posto, perdendo in un anno ben 15 posizioni. Il tracollo è determinato da tanti piccoli tasselli ma quello che più desta la curiosità e la rabbia riguarda “giustizia e sicurezza”. Qui Perugia tocca il minimo storico: su 107 province si attesta all’82esimo posto, peggio di territori come Reggio Calabria, Vibo Valentia, Ragusa e Crotone. Una classifica che deve far pensare non solo la politica ma anche l'intero comparto delle forze dell’ordine e la prefettura stessa.

Male, malissimo anche su Affari e Lavoro dove addirittura Perugia è al 105 posto per le nuove imprese iscritte, e al 60esimo (in discesa) a livello di classifica generale. Per quanto riguarda il comparto ricchezza e consumi (58esimo posto). Non va bene anche sul comparto green, ambiente, rifiuti (38esima e in discesa) e Cultura e tempo libero (24esima in calo).

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