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“Ma il cielo è sempre più blu”, quarant’anni senza Rino: dall’infanzia a Narni al salto nell’eternità

Nato a Crotone nel 1950 e morto in un incidente stradale il 2 giugno del 1981 a Roma, agli inizi degli anni ’60 il cantautore venne mandato a studiare nel seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore

“Fu solo un tragico incidente”, ha più volte detto Anna a proposito dello schianto che la notte del 2 giugno del 1981 strappò alla vita Rino Gaetano a soli 31 anni. Sarà però che di fronte a morti violente, improvvise non ci si rassegna mai. Soprattutto se queste colpiscono non solo una persona cara, un affetto. Ma anche e soprattutto un punto di riferimento, un “eroe”.

E Salvatore Antonio Gaetano, nato a Crotone il 29 ottobre del 1950, a suo modo è stato un eroe. Anche se lui amava più semplicemente definirsi un “cronista”. Uno che racconta quello che sente sul tram, al bar, in mezzo alla strada e alla gente. Perché è lì che si capisce “l’andazzo della società”.

Poeta, insomma. Combattente, sfoderando le armi dell’ironia, spesso del nonsense, gridando in faccia a tutti quello che funziona e quello che non va. Proiettato verso una dimensione altra.

“È stato un ragazzo sognante, molto sognante”, ha più volte raccontato padre Renato Simeoni, prete che insegnava nel seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore di Narni, in cui Gaetano venne mandato a studiare agli inizi degli anni ’60, quando la famiglia si trasferì dalla Calabria a Roma per ragioni di lavoro.

“Mi ha sempre dato l’impressione – ha detto in più occasioni padre Renato – che ci fosse stato affidato, non mollato come un pacco, e che sua madre lo avesse messo nelle nostre mani per vedere quello che il ragazzo poteva essere, o poteva diventare. Sentiva l’importanza dello studio, però aveva anche dei momenti di grande assenza, che non era vuoto. Era molto difficile trovare Rino in situazioni di vuoto, era sempre mentalmente occupato. C’erano dei gusti, questo mi è sempre sembrato di lui, dei gusti all’interno di questa persona, delle ricerche sue personali che lo tenevano occupato”.

Rino Gaetano resterà nel seminario di Narni fino al 1967, quando poi farà ritorno a Roma. Nel 1968 fondò il quartetto dei Krounks, un gruppo musicale con cui eseguiva soprattutto cover. Nel 1969 cominciò a frequentare il Folkstudio, locale romano dove si esibivano giovani artisti come Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Il primo lavoro discografico è del 1972 quando incise I love you Maryanna mentre il successo arriva nel 1975 quando, sempre con l'etichetta It, pubblica la canzone Ma il cielo è sempre più blu.

La morte, improvvisa e per qualcuna avvolta di misteri, arriva la notte del 2 giugno 1981 quando a bordo della sua Volvo si schianta lungo la via Nomentana a Roma.

Nel 2007 vede la luce la fiction in due puntate Ma il cielo è sempre più blu, in cui Gaetano è interpretato da Claudio Santamaria. Nel cast compare anche l'umbra Laura Chiatti. Alcune scene della fiction sono state girate a Narni e su youtube è possibile trovare ancora alcuni spezzoni.   

Il prossimo 25 giugno Sony Music pubblicherà invece Istantanee e tabù, una collezione realizzata assieme ad Anna e Alessandro Gaetano per omaggiare la carriera di questo prezioso artista della storia della musica italiana.

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