Quartiere Cardeto, residenti in subbuglio: scatta la petizione

"Siamo stufi di non essere ascoltati dalle istituzioni" sottolineano dal comitato di quartiere di Cardeto che preparano la raccolta di firma da sottoporre agli amministratori

Cardeto

Siamo stufi di non essere ascoltati dalle istituzioni e, nonostante vi sia stato da circa un anno un cambio della guardia a livello amministrativo, le cose non sono cambiate e il quartiere é in pieno subbuglio”. Il comitato di Cardeto, rappresentato dal presidente Raffaele Mastrogiovanni annuncia un’iniziativa volta a sollecitare nuovi interventi all’interno del quartiere:”Anche se, ad onor del vero, constatiamo che la nuova Giunta è un'amministrazione che ascolta, non é però che, con il ripristino di una modesta illuminazione a piazza Cuoco o il cambio di senso di marcia di fronte alla farmacia, si abbonisce la popolazione del quartiere. A tal proposito, visti i risultati delle nostre rimostranze, é in corso una petizione che presenteremo a breve agli amministratori, per far sì che qualche serio cambiamento vi sia. Questo in breve ciò che mettono in evidenza i componenti del comitato di quartiere della zona Cardeto, con i quali nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di parlare”. Il presidente Mastrogiovanni fa osservare che, dopo l'incontro del 20 Dicembre 2018 con gli assessori Salvati Fatale e Proietti, a distanza di oltre 5 mesi, non é cambiato nulla e le criticità nel quartiere ancora sussistono. :”Ecco perché ci siamo attivati per la petizione. Gli assessori si erano impegnati, come tra l'altro promesso in campagna elettorale, a cercare di risolvere alcuni problemi impellenti della nostra area abitativa, ma purtroppo è stato constatato che, ancora una volta, abbiamo fatto con le istituzioni tante chiacchiere che non hanno prodotto alcun risultato.

La nostra interrogazione quindi é rivolta in primis all'assessore Fatale, al quale vogliamo chiedere quando deciderà di fare un intervento incisivo sulla viabilità in V/le Battisti, dal momento che il caos regna sovrano?" Non basta la presenza molto sporadica di due vigili urbani a risolvere il problema – osserva il comitato- I tutori dell'ordine, dopo aver sanzionano gli automobilisti, vanno via e dopo pochi secondi che si sono allontanati la strada ritorna nel caos. Ma non avevate deliberato - puntualizza Mastrogiovanni - per la presenza del vigile di quartiere? Quando questa figura presiederà la nostra zona? Quando faremo rispettare agli automobilisti indisciplinati il codice della strada?. Ci sono giunte in segreteria tantissime foto che comprovano questo malcostume nella strada principale del quartiere. Non crede assessore - rimarca Mastrogiovanni - sia indispensabile un intervento da parte dei suoi organi di controllo per far sì che il quartiere ritorni ad essere più vivibile.  All'Assessore Salvati siamo a segnalare che, con il cambio di senso di marcia di fronte alla farmacia, abbiamo risolto un annoso problema ai cittadini, ma se ne sono creati altri. Sul divieto di fermata adiacente l'esercizio "Dolce Forno" continua imperterrita la sosta selvaggia, constatata anche dall'assessore Melasecche nell'ultimo incontro al Cardeto ed inoltre i manufatti promessi per debellare questa anomalia ancora non sono stati collocati e vi sono seri problemi alla viabilità nella strada, che creano ulteriori disagi alla circolazione dei camion che devono scaricare le derrate alla Conad. "Cosa vogliamo fare? - ribadisce Mastrogiovanni.

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All'assessore Proietti segnaliamo che, nonostante il riposizionamento del cartello "divieto di ingresso ai cani" nel parco, si continuano a vedere proprietari che, con non curanza delle regole, portano i loro cani a sporcare. Non sarebbe il caso, anche in questa circostanza, intervenire? A tal proposito Mastrogiovanni consiglia agli assessori preposti, visto il contenzioso aperto con la CIAM, che sarebbe opportuno chiudere quel piccolo spazio verde nel parco inaugurato dalla precedente giunta, dal momento che risulta, oltre alla sporcizia dei cani e di spazzatura varia nell'area, anche uno strano movimento di persone. Si dovrà far carico il prossimo concessionario dei lavori di porre lo spazio in sicurezza”

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