Parco Cardeto, il “calvario” sta per finire: l’impegno di Palazzo Spada

Sei anni fa il lucchetto ai cancelli, oggi si cerca una via d’uscita, il Comune: realizzato il 71% dei lavori, ma serve una ditta che completi l’opera. L'appello dei residenti | VIDEO

Parco Cardeto potrebbe riaprire i cancelli per l’estate 2020. Sei anni esatti, 22 marzo, da quando il lucchetto ha chiuso la catena attorno al cancello d’ingresso del parco. I residenti hanno chiamato “a rapporto” il Comune e la risposta è arrivata. Sedie sistemate sul piazzale davanti al supermercato di via Battisti, megafono alla mano e buoni propositi. Non dunque un corteo a “lutto”, come potevano far pensare i manifesti funebri che i residenti avevano affisso “goliardicamente” alcuni giorni prima per ribadire la rabbia e l’amarezza per quel polmone verde trasformato in eterno cantiere.

Su quelle sedie si sono seduti il sindaco Latini e gli assessori Melasecche e Salvati per spiegare ai residenti cosa sta accadendo al parco: “La situazione è complessissima – spiega il sindaco – soprattutto sul piano giuridico, ma si va verso lo sblocco. Abbiamo valutato attraverso i nostri uffici e i nostri avvocati come portare al più presto a soluzione una delle tante incompiute della nostra città. Ci sono criticità giuridiche ma abbiamo individuato una via che ci potrà permettere di ricominciare i lavori”.

GUARDA - Il sincado Latini incontra i residenti di Cardeto

Ma con che ditta? “Sarà una ditta - dice Latini - che, all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, sarà individuata come quella più idonea a portare a compimento i lavori. Probabilmente si farà una nuova gara se con l’iter amministrativo che abbiamo iniziato non si troveranno altre soluzioni previste dalla legge come, ad esempio, la surroga da parte di terzi creditori o altre soluzioni che potrebbero arrivare direttamente anche da chi fino adesso ha gestito l’appalto”.

C’è una scadenza: l’11 aprile. Se entro quel giorno l’ente finanziatore, ovvero il Credito Sportivo che sul parco vanta un mutuo, non avrà individuato un’altra ditta, si andrà al bando. Risoluzione o soluzione alternativa, dunque. L’attuale ditta, la Parco Cardeto srl si presume possa quindi andare a vie legali chiedendo i danni e penali. La procedura è iniziata a gennaio, ci sono quindi 90 giorni di tempo per trovare la ditta che dia garanzie al Credito Sportivo e al Comune.

È stato realizzato il 71% dei lavori – rimarca Melasecche -  serve un’impresa che possa concludere il cantiere, circa 700-800mila euro di lavori, e poi gestirà il parco per un numero di anni che verrà messo a gara. Non possiamo lamentarci noi Comune di qualcosa non fatta per accelerare, ma sono procedure complesse e non si può rischiare”. Il Credito Sportivo non sembra intenzionato a trovare una ditta probabilmente per evitare contenziosi, a quanto pare in fila ce ne sarebbero almeno tre. “Ripartendo con una gara in maggio-giugno, entro l’anno potrebbero riprendere i lavori ed essere terminati per l’estate dell’anno prossimo”.

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L'appello dei r esidenti del quartiere

La prima gara per il parco Cardeto venne fatta 20 anni fa “ma in 7 mesi che amministriamo – ribatte Melasecche - non siamo stati con le mani in mano, diamo un segno inaugurando una nuova illuminazione al led in piazza Cuoco”. Le esigenze del quartiere infatti non sono poche, come ha ribadito il presidente del comitato “Quartiere Cardeto”, Raffele Mastrogiovanni: “Vorremmo che fosse rivista la viabilità, i parcheggi, vorremmo un’area per i nostri cani e un sottovia che ci unisca direttamente agli uffici Asl di via Bramante e poi riaprire sin da subito la casetta rosa, al primo piano, a disposizione degli anziani”.

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