Giovedì, 24 Giugno 2021
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“Ho appena scritto la migliore canzone che chiunque abbia mai scritto”. Così è nata White Christmas, la hit da 50 milioni di copie

Accadde a Natale, un racconto al giorno: Alessandro D’Alatri legge il testo scritto da Arnaldo Casali che ripercorre la storia del classico natalizio scritto da Irving Berlin per Bing Crosby

Bing Crosby, foto dal web

“Prendi la penna e segnati gli appunti su questa canzone. Ho appena scritto la mia migliore canzone; diavolo, ho appena scritto la migliore canzone che chiunque abbia mai scritto!”.

Si dice che Irving Berlin si sia rivolto così alla sua segretaria, appena entrato in ufficio, una mattina del 1942.

Non aveva tutti i torti: White Christmas è diventata la canzone più venduta della storia della discografia, con 50 milioni di copie. Eppure Bing Crosby, per il quale l’aveva scritta, inizialmente era rimasto tutt’altro che entusiasta: era una canzone troppo lontana dal classico brano natalizio; proprio per questo – però – avrebbe lanciato una nuova moda.

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Crosby – che negli anni ’50 diventerà l’uomo più celebre del mondo (spodestando persino il Papa) - sarebbe stato il primo cantante a registrare dei dischi natalizi. Senza Bing Crosby non ci sarebbero stati Frank Sinatra, Elvis Presley, i Jackson 5, Bob Dylan, Michael Bublé e Mariah Carrey.

In un libro in cui sono andato alla ricerca delle origini dei grandi classici della musica di Natale, da Tu scendi dalle stelle e Stille Nacht a Happy Xmas di John Lennon, Last Christmas degli Wham! e Do they know it’s Christmas? di Bob Geldof fino a O è Natale tutti i giorni di Jovanotti e Luca Carboni, non potevo non indagare anche sulla Canzone delle Canzoni natalizie, concepita da Berlin per un film che lui stesso aveva scritto – Holiday Inn (in italiano La taverna dell’allegria) interpretato da Crosby con Fred Astaire. La canzone vincerà l’Oscar e darà il titolo – a sua volta – a un altro musical, con lo stesso Crosby, nel 1954.

Per un racconto così cinematografico ci voleva una voce altrettanto cinematografica, e l’ho trovata. Ad interpretare Natale 1942 è infatti uno dei più grandi registi italiani: Alessandro D’Alatri, autore – tra l’altro – dell’unico “cinepandoro” della storia del cinema: Commediasexi con un cast che comprende Paolo Bonolis, Sergio Rubini, Margherita Buy, Elena Santarelli, Michele Placido, Rocco Papaleo e Stefania Rocca, che nel 2006 ha rappresentato un vero e proprio “antidoto” di qualità ed etica ai cinepanettoni.

Per interpretare questo racconto tratto da Accadde a Natale, tra l’altro, D’Alatri - di cui il 18 gennaio debutta su Rai 1 la nuova serie Il commissario Ricciardi - torna alle sue origini di attore.

LA SCHEDA | Accadde a Natale, tutte le informazioni

Prima di passare dietro la macchina da presa con alcuni dei più celebri spot pubblicitari degli ultimi quarant’anni e film come Senza pelle, I giardini dell’Eden e Casomai, Alessandro D’Alatri ha infatti avuto una lunga carriera di attore bambino e adolescente, che l’ha visto nel cast, tra gli altri, della fiction Rai Rosso Malpelo e del film premio Oscar Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica.

Buon ascolto!

https://www.youtube.com/watch?v=Jv1CpG9c37s&ab_channel=Graphe.itedizioni

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