Natale e polemiche, la Cgil: Alessandrini utilizza la scuola per fare campagna elettorale

Recita negata, il sindacato mette Palazzo Spada nel mirino: il sindaco revochi il mandato all’assessore

L’onda lunga delle polemica è ancora alta. Ormai da giorni, al centro del dibattito è la vicenda della recita “negata” alla scuola primaria “Anita Garibaldi”. A prendere posizione è ora la Cgil che parla di “fake news” e di “campagna di bufale leghiste”.

“Quello che è accaduto in questa vicenda è di una gravità inaudita. L’assessore all’istruzione del Comune di Terni – dice Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil - esprime una concezione padronale e proprietaria delle istituzioni e della scuola, che pensa di poter utilizzare al servizio della campagna elettorale del proprio partito. Un’idea incompatibile con il dettato costituzionale e con la democrazia in genere”.

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Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale della Flc Terni, Marco Vulcano, che in una nota afferma: “Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, dovrebbe revocare immediatamente il mandato dell’assessore Alessandrini e dire ai ternani se anche gli altri assessori rispondono prima al proprio partito (la Lega) e poi ai cittadini. Sarebbe utile saperlo”. Sulla bufala della recita vietata, sempre Vulcano afferma: “L’istituto scolastico al centro della polemica è un autentico fiore all’occhiello dell’istruzione pubblica di qualità. Una scuola esemplare da ogni punto di vista, con tanti iscritti e una importante presenza di migranti perfettamente integrati. Attaccare questo esempio virtuoso, per chi pensa di costruire il proprio consenso sull’odio e su fantomatiche contrapposizioni identitarie, è evidentemente strategico, e per farlo non si sono risparmiati nemmeno i bambini, catapultati al centro di una vicenda tutta ideologica che di certo non rende la didattica più serena”.

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