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Domenica, 14 Aprile 2024
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Incubo cancro, sedici nuovi casi ogni giorno: ecco per cosa si muore di più in Umbria

Il report dell’attività del registro tumori regionale: circa 2.600 vittime ogni anno, mammella e stomaco sono i casi più gravi

Sedici casi al giorno, ossia circa seimila l’anno: 3.086 fra gli uomini e 2.902 fra le donne, per una mortalità media di oltre 2.600 casi (1.457 fra gli uomini e 1.190 fra le donne). Un dato elevato ma comunque in diminuzione rispetto al periodo 2012-2016. Tanto è vero che il report dell’attività del registro regionale tumori spiega come “la mortalità per tumori maligni è in diminuzione. Nel sesso maschile i livelli sono più elevati ma si osserva un andamento favorevole grazie a tumori come polmone, colon-retto e stomaco che divengono meno frequenti e al cancro della prostata la cui mortalità diminuisce. Nei maschi l’incidenza si riduce ma nel sesso femminile questa risulta in aumento anche per l’andamento sfavorevole del cancro del polmone e per l’aumento dei casi di cancro della mammella”.

A fare il punto sono stati l’assessore alla salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il professor Fabrizio Stracci dell’Università di Perugia che segue la parte scientifica del lavoro, e Giancarlo Bizzarri, amministratore di Punto Zero che cura la redazione del registro.

In particolare, il report rileva come sia in aumento il cancro della mammella femminile. Il numero dei casi nel 2017-2018 è stato di 884 a fronte di una media di 817 casi annui nel periodo 2012-2016. In aumento anche il numero medio di morti: erano in media 169 all'anno nel periodo 2012-2016 e sono diventati 176 nel 2017-2018.

“L’andamento irregolare dell’incidenza del cancro della mammella riflette la diffusione dello screening organizzato e, in anni più recenti, la diffusione dello screening opportunistico nelle fasce d’età non coperte dallo screening organizzato. L’incidenza aumenta anche per la distribuzione sfavorevole dei fattori di rischio e questo è un andamento comune nei paesi occidentali. Il numero dei nuovi casi e quindi l’impatto sui servizi di cura è importante”.

Un caso particolare per l’Umbria è invece quello del cancro dello stomaco. “L’Umbria rimane una regione con elevata incidenza in Italia e nella zona nord della regione è importante indagare il ruolo dei fattori di rischio inclusa la prevalenza di Helicobacter pylori e introdurre interventi sperimentali per rafforzare il trend osservato. Infatti, il cancro gastrico rimane una patologia con diagnosi tardiva e prognosi non favorevole in assenza di screening”. Tornando ai numeri, i casi rilevati nel 2017-2018 sono stati 154 tra gli uomini e 98 tra le donne mentre il numero medio di morti è stato di 110 tra gli uomini e 81 tra le donne, con dati comunque in diminuzione rispetto al periodo 2012-2016.

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