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Terni, taglio del nastro per il cavalcavia Gabelletta-Maratta GALLERIA FOTOGRAFICA

Riapertura dell’infrastruttura strategica per la viabilità cittadina alla presenza degli assessori Marco Iapadre, Giovanni Maggi e del vicesindaco Riccardo Corridore

Una riapertura auspicata per la viabilità cittadina. Nel corso della mattinata di oggi, venerdì 26 gennaio, il cavalcavia Gabelletta-Maratta è tornato nella disponibilità dei fruitori. A tal proposito, alle 10, si è tenuta un’iniziativa alla presenza del vicesindaco Riccardo Corridore, dell’assessore alla viabilità Marco Iapadre e dell’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi che ha seguito, in modo dettagliato, tutti i passaggi antecedenti all’apertura.

Ponte riapertura

L’amministrazione aveva ricordato che: “Il nuovo cavalcavia ha una lunghezza complessiva di 36 metri e prevede una corsia per ciascun senso di marcia.  I lavori, progettati e diretti dai tecnici della Direzione lavori pubblici, sono durati circa quattordici mesi e sono stati eseguiti dall’Impresa 2P Asfalti di Roma”. Stamattina dunque il taglio del nastro che ha preceduto la riapertura di un’infrastruttura strategica per decongestionare il traffico veicolare.

L’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi ha dichiarato: "Le difficoltà di realizzazione del ponte sono state sottovalutate dall’opinione pubblica che la ritiene una opera semplice senza tener conto che, oltre alle complessità insite in tale opera, il ponte in questione insiste sulla strada più importante del ternano è stato realizzato in un arco temporale che ha visto realizzarsi sul Rato stesso e sulla parte terminale della E45 una mole di lavori senza precedenti. Occorre rilevare che la progettazione, la direzione lavori ed il collaudo del ponte sono stati effettuati con personale interno del Comune”. 

I passaggi significativi antecedenti alla riapertura: “Questo lavoro, come accade quando c’è un cambio, ha visto impegnate due amministrazioni, la giunta Latini che ha reperito il finanziamento necessario e ha gestito i lavori da gennaio 2022 a maggio 2023 e la nostra amministrazione ha gestito i lavori, dal mese di giugno a tutt’oggi. Non si intende esprimere nessuna valutazione sulle gestioni precedenti ma soltanto riaffermare che l’apertura del ponte in questione è stata una delle priorità della giunta Bandecchi”.

Ed ancora: “Nel mese di giugno, al nostro insediamento, del nuovo ponte erano state realizzate le sole spalle laterali in cemento armato su cui avrebbero poggiato le travi in acciaio. A seguito di mancate autorizzazioni alla chiusura del Rato da parte delle Prefettura in effetti abbiamo potuto iniziare i lavori di posa in opere delle travi soltanto la metà del mese di settembre. In poco più di 4 mesi, ridotti a tre mesi a causa di una ulteriore interruzione dei lavori di un mese per i ritardi dell’ultimazione di un cantiere Anas che non consentiva la chiusura della corsia sud del Rato, i lavori sono stati ultimati”.

Riflessioni a margine: “E’ vero nulla di miracoloso ma un lavoro corretto fatto con professionalità e soprattutto in tempi coerenti (poco più di 60 giorni lavorativi se si escludono le giornate di sabato, i giorni festivi e i giorni di pioggia) con la natura e la complessità dell’opera. Oggi non c’è nulla da festeggiare – ha concluso Giovanni Maggi - ma sicuramente c’è la consapevolezza di aver ben operato per ridare, alla città in generale e alla zona nord in particolare, il completo utilizzo un’opera viaria importante iniziata dieci anni fa che soltanto ora si può dire completamente ultimata". 

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