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Terni, il Consiglio di stato accoglie il ricorso di Alberto Liguori: resta alla guida della procura

Il Consiglio di Stato ha evidenziato come l’organo di autogoverno della magistratura avesse in passato giudicato irrilevanti le conversazioni intercorse con il dottor Palamara

Una vicenda piuttosto lunga ed articolata chiusasi definitivamente con la sentenza pubblicata nel corso della giornata di oggi, martedì 20 febbraio. Il Consiglio di Stato ha infatti annullato definitivamente la delibera di non conferma nelle funzioni di procuratore della Repubblica di Terni ossia il dottor Alberto Liguori, accogliendo così il suo ricorso.

Il Consiglio di Stato ha evidenziato come l’organo di autogoverno della magistratura avesse in passato giudicato irrilevanti le conversazioni intercorse con il dottor Palamara, assegnando al procuratore di Terni l’ultima valutazione di professionalità. Il giudice amministrativo ha sottolineato come nella delibera oggi annullata il CSM non ha indicato alcun concreto elemento istruttorio a sostegno dell’incidenza di dette conversazioni sull’esercizio delle funzioni assegnate al dottor Liguori.

Ad avviso del Consiglio di Stato gli elementi acquisiti "non possono comportare una inammissibile identificazione e commistione tra logiche correntizie e imparzialità delle funzioni rivestite".  

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