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Domenica, 14 Agosto 2022
Attualità

“La più bella foto che ho fatto? È di Brigitte Bardot, l’ho scattata nel 1967”

Si chiama “Riflessi di storia” la mostra che si inaugura oggi pomeriggio al Cenacolo San Marco di Terni e ricostruisce gli ultimi 60 anni negli scatti di Enrico Valentini

Enrico Valentini è gli occhi di Terni. E di un pezzo di mondo. La sua reflex ha fissato gli ultimi decenni di cronaca, costume, cultura, cinema. Per dire: “Il 2 gennaio del 2002 mi ha chiamato il direttore dell’Associated press, dicendomi che la mia foto era in prima pagina sull’Herald Tribune”. Per fare quello scatto, Valentini non aveva chiuso occhio. L’Europa entrava nella rivoluzione dell’euro e lui, in qualche modo, voleva immortalarla. La mattina del primo gennaio esce di casa e se ne va in un bar del centro di Terni. Chiede alla barista di disegnare il simbolo della moneta unica con panna e crema sui cornetti appena sfornati. Poi aspetta. Nel bar entra una ragazza. Lui si propone di offrirle la colazione. “Ecco, con la mano destra intingi il cornetto del cappuccino”. E click: quello scatto ha fatto il giro del mondo.

E certo, non era la prima volta. D’altra parte, in casa sua ci sono una montagna di negativi, archivi digitali, vecchie foto. “Un funzionario del ministero della cultura è stato lì per tre giorni. Alla fine, abbiamo contato 210mila immagini. Ma credo di averne ancora molte di più”.

Riflessi di storia | mostra fotografica Enrico Valentini

Brigitte Bardot al lago di Piediluco, Claudia Cardinale, Ezra Pound, Silvio Berlusconi che abbraccia don Pierino Gelmini oppure lo chef Gianfranco Vissani che sussurra qualcosa a Massimo D’Alema.
“Gli attori italiani e stranieri li ho fotografati tutti”. Ma la sua bravura sta nel trasformare in straordinario l’ordinario, nel cogliere quell’attimo che così ha la possibilità di restare eterno. Nel trovare il particolare laddove l’occhio comune verrebbe invece rapito dalla confusione.

Giornalista e fotoreporter, Enrico Valentini ha lavorato per agenzie di stampa, testate nazionali e internazionali, per i maggiori quotidiani dell’Umbria. Ha raccontato con professionalità i grandi eventi della cronaca contemporanea ma anche tutte le "storiacce" della provincia.

Fra gli scatti esposti nella mostra “Riflessi di storia – 60 anni negli scatti di Enrico Valentini” che si inaugura questo pomeriggio al Cenacolo San Marco di Terni (resteraperta fino al 16 ottobre, dalle 16.30 alle 19) nell’ambito delle iniziative promosse dall’Istess, ce n’è uno che ritrae un elefante che esce dalla fontana di piazza Tacito. C’è, ancora, la pistola più piccola del mondo e una zucca da record. Le sfumature dei cieli dell’Umbria si accompagnano alle bellezze che Valentini ha saputo rendere ancora più uniche.

Tra le migliaia di immagini di una carriera lunga una vita, una in particolare gli è rimasta nel cuore. “La più bella foto che ho fatto? Ne parlavo con un mio amico. Beh, senza dubbio è quella che feci nel 1967 a Brigitte Bardot in un albergo a Spoleto. Era bellissima, usciva dalla sua stanza per andare sul set di Vita privata, assieme a Marcello Mastroianni. Ecco, questa è la più bella foto che ho mai scattato”.

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