Ripartenza a Terni, Arca: “Un significativo polo universitario per porre fine alla transumanza dei nostri figli”

La responsabile di Europa Verde Terni e del Comitato cittadino per il Teleriscaldamento tra le priorità indica il potenziamento di: “Trasporto pubblico, centri di ricerca, cultura, cinema, commercio avanzato”

foto di repertorio

Ripartire, seguendo tutte le misure di distanziamento sociale, in modo da poter apportare dei benefici a livello macro. La città di Terni ha fortunatamente subito in modo limitato l’emergenza sanitaria. Ora però necessita di dover riaccendere appieno, seppur progressivamente, il proprio motore produttivo onde evitare di accentuare una crisi già purtroppo tangibile. In che modo? La responsabile di Europa Verde Terni e del Comitato cittadino per il Teleriscaldamento Francesca Arca indica le possibili soluzioni.

“Mi aspetto investimenti per costituire un significativo polo Universitario e porre fine così, alla transumanza dei nostri figli costretti a pendolare o a trasferirsi in altre città universitarie”. Tutto ciò venga: “Accompagnato da investimenti per il trasporto pubblico, centri di ricerca, cultura, cinema, commercio avanzato”.

Un altro aspetto sul quale si sofferma Francesca Arca è quello di un fenomeno, da diversi decenni, molto diffuso anche nel nostro capoluogo: “E’ necessario che si ponga fine alla sequela di amministrazioni locali che, nel tempo, non hanno messo in atto politiche di sviluppo tali da trattenere a Terni tutti quei giovani ternani laureatisi fuori città e magari poi unitisi al fenomeno dei "cervelli in fuga", sostenendo quindi le imprese green, le start up di giovani, il lavoro femminile e il turismo sostenibile. Il tutto coadiuvato da una conversione ecologica e da una vera tutela ambientale, attivando finalmente il teleriscaldamento, servizio già presente in tante altre città industriali italiane, tra le maggiori Brescia, Sondrio e Milano”.

Tra le tematiche mainstream del momento c’è quella relativa alla possibile cessione di Acciai Speciali Terni o ricerca di una partnership: “Il sito produttivo rappresenta ancora oggi una considerevole fetta del prodotto interno lordo ternano e dell’intera Umbria. In questa fase di transizione mi aspetto sostegno alla questione Ast che la vede trasferita in una Business Unit per traguardare così alla vendita, al fine di scongiurarne la chiusura o un forte ridimensionamento che, con un'enorme perdita occupazionale, provocherebbe oggi la morte della nostra città. Solo se prenderemo questa strada, assicureremo un futuro di benessere, di salute, di giustizia sociale e ambientale a noi e ai nostri figli”.

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