Giovedì, 18 Luglio 2024
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Terni, la ‘rivoluzione’ del regolamento benessere animali: “Adozione dei cani fuori regione e affidamento di quelli vacanti”

In commissione consiliare è andato in scena il primo ‘round’ dopo l’atto di indirizzo presentato dal gruppo di Alternativa Popolare e sottoscritto dalle consigliere Maria Elena Gambini e Federica Mengaroni

Un primo step verso una possibile ‘rivoluzione’ al regolamento sulla ‘Tutela e la difesa degli animali per favorire il miglior rapporto uomo-animale-ambiente’. Nel corso della mattinata di oggi – giovedì 14 settembre – si è riunita la seconda commissione consiliare, convocata dalla presidente Alessandra Salinetti. L’incontro fa seguito all’atto di indirizzo presentato dal gruppo Alternativa Popolare e sottoscritto dalle consigliere Federica Mengaroni e Maria Elena Gambini che lo ha enunciato nei dettagli.

Le modifiche indicate sono le seguenti: Abrogazione dell’organo della Consulta del benessere animale. L’adeguamento del regolamento alle leggi regionali con conseguente abrogazione del divieto di adozione dei cani fuori Regione. La regolamentazione ed adozione di un iter procedurale predefinito per le adozioni dei cani randagi”. Ed ancora: “La previsione di un divieto su tutto il territorio comunale di qualsiasi forma di spettacolo o intrattenimento pubblico o privato che preveda l’utilizzo degli animali, ivi compresi i circhi. Infine l’inserimento e regolamentazione della procedura di affidamento diretto ai cittadini dei cani rinvenuti vaganti senza che gli stessi debbano essere preventivamente ospitati presso il canile rifugio”.

La consigliera Maria Elena Gambini ha ricordato che: “La modifica sarà possibile, una volta completate le audizioni. A tal proposito infatti verranno convocati gli esponenti del canile di Colleluna (inizio prossima settimana ndr), le associazioni animaliste e la Usl e l’ingegner Nannurelli, per scontare tutti i pareri tecnici”. A replicare Cinzia Fabrizi che ha ricordato il documento elaborato nella precedente consiliatura che non è stato approvato. La precisazione normativa di Francesco Maria Ferranti: “Trattandosi di un regolamento con istituzioni sovrapposte, ogni atto che produce la commissione dovrà essere accompagnato da pareri tecnici, prima di sottoporlo all’attenzione del Consiglio comunale”.

Il focus di Maria Elena Gambini si è incentrato sulle adozioni dei cani provenienti da fuori regione: “Un passaggio importantissimo come l’abolizione della Consulta, divenuta superflua. Nel corso del 2023 si è riunita quattro volte ed in altrettante circostanze ha dato parere negativo, bloccando di fatto le adozioni”. Per l’affidamento dei cani vacanti la consigliera ha poi indicato la via da seguire: “La persona può richiederlo inizialmente in via temporanea, facendo richiesta esplicita e conformandosi a tutti gli step necessari”.

A dare linfa al dibattito la collega Federica Mengaroni: “L’obiettivo è duplice. Da una parte far entrare nei canili il minor numero di cani. Per chi invece è già presente nelle strutture occorre farne uscire il maggior numero, seguendo naturalmente tutte le procedure. Il benessere di ogni singolo cane è prioritario”. Tutte le questioni comunque scontano dei rilievi di carattere normativo. Ad esempio sull’opportunità di vietare i circhi, nel perimetro comunale, il percorso appare più impervio: “A mio avviso è un pochino eccessivo” ha affermato Cinzia Fabrizi “Uniformare il regolamento con la legge regionale è comunque l’aspetto prioritario.” La ‘rivoluzione’ dunque è solo all’inizio. Dopo le varie audizioni sarà possibile tracciare la road map.

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