Rivoluzione ztl, manovre in corso. L'assessore Salvati: "Niente ansia da prestazione"

Primo incontro con le associazioni di categoria che hanno preso tempo per consultare gli associati e formulare proposte. E in Giunta c'è chi preme per non riaprire

Il varco ztl di via Garibaldi

"Non dobbiamo farci prendere dall'ansia da prestazione". Così parla l'assessore alla Mobilità, Benedetta Salvati, al termine del primo incontro tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani per discutere della revisione sperimentale della zona a traffico limitato. Un incontro - al quale ha preso parte anche il sindaco Leonardo Latini - che era stato voluto dall'assessore al Commercio, Stefano Fatale, che proprio nella modifica dell'attuale impianto della ztl vede una delle principali mosse per dare un nuovo slancio al settore. In quale modo? Sul tavolo della discussione ipotesi concrete e tempi certi non ce ne sono e anche se in separata sede si parla di aprire la ztl al traffico in alcune fasce orarie e di estenderne i confini oltre quelli attuali, fino a corso del Popolo, le parole d'ordine ufficiali sono "ascolto e condivisione".

"Prima di fare ipotesi vogliamo ascoltare le associazioni e la città - commenta la Salvati - valuteremo le loro proposte e verificheremo la compatibilità con le esigenze che abbiamo come amministrazione. E mi auguro che anche le richieste che arriveranno dalle associazioni siano il più possibile unitarie. L'intenzione - prosegue - è quella di andare a una revisione sperimentale della ztl ma al momento non ci sono proposte". Anche perché l'apertura o meno della ztl è solo un pezzo del ragionamento più ampio sulla mobilità in città che va conciliata con i problemi ambientali visto che - lo ha ribadito la stessa Salvati - il traffico resta una delle principali fonti di inquinamento nella Conca. E come si può incastrare la necessità, manifestata dall'assessore, di valutare anche un'estensione delle limitazioni al traffico con la eventuale riapertura della ztl seppur magari in alcune fasce orarie. "La situazione va analizzata in maniera puntuale - afferma - perché non è detto che dal punto di vista ambientale, ad esempio, consentire di attraversare la zona a traffico limitato sia peggio che far fare alle auto un giro più lungo per andare da una parte all'altra della città. Vogliamo fare le cose e le vogliamo fare bene e per questo, ribadisco, non dobbiamo avere fretta ne avere l'ansia da prestazione".

"Un tavolo proficuo", si limita a commentare l'assessore Fatale. "Ora le associazioni si sono prese un paio di settimane per confrontarsi con i loro associati e poi ci rivedremo". "Parleremo con i associati - dice il presidente di Confcommercio, Stefano Lupi - che tra l'altro hanno sensibilità ed esigenze diverse. Avvieremo già dalla prossima settimana una serie di confronti sapendo sin da ora che qualsiasi tipo di azione dovrà essere accompagnata da una analisi preventiva sull'attuale situazione e da un'opera di ascolto così come ha giustamente fatto l'amministrazione". 

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La città - come dimostrano senza voler avere la presunzione di scientificità i risultati del sondaggio di Terni Today - è spaccata sulla questione della ztl tra chi la vorrebbe ancor più blindata e chi - soprattutto tra i commercianti - non vede l'ora di riaprirla come se la possibilità di passare di fronte alle vetrine dei negozi fosse la panacea per risolvere i problemi di un settore la cui crisi ha molti "padri". Quasi tutti sono più o meno concordi tuttavia che vada comunque modificato l'attuale impianto della zona a traffico limitato che negli anni ha mostrato diverse pecche. E' pur vero che i risultati delle ultime modifiche introdotte soltanto a gennaio con l'introduzione di 10 nuove telecamere a difesa dell'area pedonale dovranno essere analizzate e valutate. E come è divisa la città anche nella Giunta di palazzo Spada non ci sarebbe una posizione unanime concorde all'eventuale riapertura con alcuni assessori che non vedono proprio di buon occhio l'operazione. Aprire la ztl a tutti significherebbe, ad esempio, potenziare ulteriormente i controlli contro la sosta selvaggia che già oggi è difficile da tenere a bada senza contare che cozzerebbe contro l'altro obiettivo di rendere il centro più attrattivo con interventi mirati di decoro urbano.       

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