Feste, eventi e sagre a Terni e provincia: tra grandi attese e ‘roboanti’ rinunce. Cresce l’attesa per l’ordinanza

La governatrice dell’Umbria Donatella Tesei dovrebbe firmare a breve il documento per dare il via libera alle manifestazioni

foto tratta da facebook di repertorio

“La Regione Umbria sta per emanare una ordinanza sulle sagre che dal 15 luglio darà nuovamente il via libera a queste manifestazioni”. Lo aveva annunciato Cipe Umbria Confcommercio a seguito dell’incontro avvenuto con l’assessore alle attività economiche Fioroni. Un confronto che si è basato anche sulle difficoltà incontrate dal settore della ristorazione, post emergenza sanitaria, ed i provvedimenti limitativi per far ripartire tali eventi.

Rinunce e attese

E’ dunque attesa l’ordinanza di Donatella Tesei che limiterà a quattro giorni la durata delle iniziative oltre a prevedere tutte le normative volte a limitare la diffusione del contagio. Le problematiche per gli organizzatori sono molteplici e non è escluso che in molti possano alla fine desistere. Il mantenimento del distanziamento sociale, in ordine prettamente di importanza secondo le testimonianze raccolte dalla nostra redazione, rappresenta la causa ostativa principale. Non si tratta naturalmente di farlo rispettare solo all’interno della piazza o del tavolo, dove si consuma, ma anche all’interno delle cucine, taverne o nei luoghi limitrofi. L’impossibilità di poter proporre serate danzanti o concerti, di ogni genere, impone delle eventuali alternative perché gli assembramenti sono vietati.

Ci sono dei protocolli rigidi sui quali conformarsi, altro elemento piuttosto rilevante da considerare, con spese maggiori da sostenere. Detto ciò però alcune sagre sono anche collegate all’attività di società calcistiche dilettantistiche le quali, seppur tra mille difficoltà, stanno rialzandosi e pensando alla stagione ventura. Ci sono poi le feste legate al santo patrono o a tradizioni tramandate nel tempo perciò è dura rinunciarvi. Ecco perché si stanno studiando soluzioni, ipotizzando scenari per farsi trovare pronti nel momento in cui verrà ufficializzata l’ordinanza.

Avigliano Umbro e Collesecco

L’estate vissuta nel ternano, come sempre nel mese di agosto, coincide con uno degli appuntamenti più importanti, partecipati e sentiti come l’Agosto Aviglianese. “I nostri punti di forza sono la socialità – affermano dal direttivo della Pro Loco - convivialità, la condivisione che per quindici giorni viviamo con estrema serenità e felicità. Venir meno a questi principi per una sagra o una festa popolare è una ragione più che valida per sospendere i festeggiamenti in questo 2020”. Un a rinuncia ‘pesante’ che si computa a quella di Collesecco: “A seguito delle normative post pandemia da covid19, quest'anno la Pro Loco non organizzerà la sagra della polenta e del cinghiale.

Lo facciamo innanzitutto per rispetto delle vittime ed i loro parenti, ma anche per un senso di responsabilità verso il settore della ristorazione e turismo delle nostre zone, che hanno subìto un forte contraccolpo economico”. Al momento lo scenario è tutto da decifrare. Per qualcuno che aspetta e valuta c’è qualcun altro che la sua decisione l’ha già presa, seppur naturalmente a malincuore.

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