Sagre a Terni e provincia, si riparte: “Durata massima di quattro giorni e applicazione dei protocolli”

L’annuncio di Fipe Umbria Confcommercio: “La migliore soluzione possibile, il rischio era di una riapertura senza limiti”

foto di repertorio tratta da facebook

Si riparte. Secondo quanto riporta Fipe Umbria Confcommercio: “La Regione Umbria sta per emanare una ordinanza sulle sagre che dal 15 luglio darà nuovamente il via libera a queste manifestazioni". Alcune limitazioni previste: "Durata massima di quattro giorni e applicazione rigida dei protocolli in vigore per i diversi aspetti, in primis quello della ristorazione".

La decisione è maturata anche in virtù del pressing di Fipe Umbria – Federazione dei Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio - il cui presidente Romano Cardinali nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore regionale alle attività economiche Michele Fioroni, ribadendo lo stato d’animo delle imprese del settore e la loro situazione di enorme difficoltà che rendeva inaccettabile una riproposizione delle sagre nella consueta modalità e durata.

“Abbiamo sollecitato con forza il confronto con la Regione sul tema sagre – afferma Cardinali - facendoci interpreti con l’assessore Fioroni della enorme preoccupazione, e spesso rabbia, degli imprenditori della ristorazione, messi già in ginocchio dal lockdown e da una ripartenza molto complicata.

Fermo restando che per noi l’ottimo, e quindi la nostra prima richiesta, era uno stop completo alle sagre puramente “mangerecce”, la soluzione individuata è alla fine la migliore di quelle possibili. La Regione Umbria sta per porre un limite temporale importante che, unito all’obbligo del rispetto dei protocolli e al fatto che la data della sagra va comunicata con largo anticipo, scoraggerà molte iniziative non motivate da vere ragioni culturali, di tradizione o religiose.

Altre regioni sono state molto più di manica larga – osserva - e se l'Umbria non fosse intervenuta con un provvedimento restrittivo c’era comunque il rischio di dover applicare direttive nazionali a maglie molto più ampie. Consideriamo inoltre molto importante e apprezziamo la disponibilità dell’assessore Fioroni a rivedere la normativa sulle sagre negli aspetti più problematici, da Fipe Confcommercio Umbria ripetutamente posto all’attenzione delle istituzioni. Una fase di revisione assolutamente necessaria, e che ovviamente vedrà coinvolti tutti gli attori in campo, e quindi in primis l’associazione delle Pro Loco”.

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