San Valentino, il patrono dei ternani abbandonato (quasi) tutto l’anno

Un piccolo viaggio all’esterno della Basilica dedicata al Santo tra mille piccole e grandi problematiche tutt’ora irrisolte

Basilica

Una delle poche mete turistiche che appartiene alla città di Terni è la Basilica di San Valentino. Il flusso maggiore può essere riscontrabile a metà del mese di febbraio quando si celebra il patrono, festa di tutti i ternani e degli innamorati. Ci sono però altre 51 settimane da prendere in considerazione ed un numero di turisti i quali, tra una visita alla Cascata e un salto negli altri splendidi borghi circostanti, si ritrovano a visitare il luogo sacro. La situazione, al momento, non è delle migliori. Una ipotetica coppia di fidanzati recatisi in questo istante nella zona antistate alla chiesa, troverà diverse problematiche tutt’ora irrisolte. Il parcheggio è colmo di vegetazione che prosegue incessante a crescere occupando anche la sede stradale. Come è noto, ormai da diverso tempo, è impossibile utilizzare la passerella ed ecco che occorre attraversare la strada. Orbene: la segnaletica risente del tempo trascorso, in alcuni tratti quasi cancellata del tutto. I bagni sono chiusi e non ci sono servizi sanitari temporanei – bagnotti – sui quali potersi appoggiare. Neppure il giardino che costeggia l’università se la passa meglio: alcune panchine sono logorate in mezzo ad erbacce e qualche rifiuto lasciato in terra. Non il massimo per chi vuol trascorrere qualche momento in uno dei luoghi simbolo della città

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