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Domenica, 14 Aprile 2024
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Nozze d’argento, la festa degli sposi davanti all’urna di San Valentino a Terni

Domenica appuntamento con circa trenta coppie in basilica. Sabato la rappresentazione storica del martirio del patrono della città

Un fine settimana, questo del 17 e 18 febbraio, ricco di appuntamenti nella basilica di San Valentino per festeggiare il santo patrono di Terni e degli innamorati.

Domenica 18 febbraio alle 11 nella basilica di San Valentino sarà celebrata la ricorrenza delle nozze d’argento, con la messa presieduta da monsignor Francesco Antonio Soddu vescovo di Terni Narni Amelia. Circa 30 coppie, provenienti da Terni e provincia, dall’Umbria, accompagnati dai figli e in qualche caso anche dai nipoti e genitori, rinnoveranno davanti all’urna di San Valentino gli impegni consacrati sull’altare nel giorno del matrimonio.

Tra loro anche alcune coppie che hanno celebrato i 50 anni di matrimonio e due coppie di fidanzati che non hanno preso parte alla festa della promessa del 4 febbraio, e una coppia che ha partecipato alla promessa dei fidanzati nel 1999.

“Un incontro che celebra l’amore sponsale e familiare – spiega una nota della diocesi - sottolineando il valore forte della famiglia per la crescita dei figli e nella trasmissione dei valori e della fede. La tradizione della celebrazione della ricorrenza dei 25 anni di matrimonio nella basilica di San Valentino, che si rinnova da decenni, rappresenta una grande preghiera corale per le famiglie perché s’irrobustisca l’amore reciproco, l’attenzione e la tenerezza nel prendersi cura gli uni degli altri con sincerità e rispetto. Ai partecipanti sarà consegnata la pergamena ricordo e alle signore un omaggio floreale”.

L’evento sarà preceduto domani - sabato 17 febbraio - alle 18.30 dalla rappresentazione della rievocazione storica sul martirio di San Valentino, “Vita, santità e martirio” a cura del Centro culturale valentiniano in collaborazione con la basilica di San Valentino in Terni. Il racconto degli ultimi giorni di vita del santo patrono della città di Terni, in particolare l’arresto e il processo sommario subìto prima dell’esecuzione della condanna a morte per decapitazione, gli interpreti recitano su di un testo liberamente tratto dall’opera “Melodrama San Valentino” composto dal ternano Antonio Checchi nel 1696, opera dedicata ai cittadini ternani e illustrissimi priori, in occasione dell’inaugurazione del nuovo altare maggiore della Basilica ove furono traslati i resti mortali del santo, rinvenuti nel 1605.

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