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“Caro Valentino”, migliaia di coppie scrivono al santo dell’Amore: ecco dove arrivano le lettere

Nella maggior parte dei casi, a prendere carta e penna sono le donne, gli uomini sono più “riservati”. Valanga di missive da Campania e Giappone

Amore in tutte le lingue del mondo. Si avvicina il giorno degli innamorati, ma in realtà chi soffre patimenti di cuore o chi, più semplicemente, vuole affidare la sua relazione a San Valentino, si dà da fare per tutto l’anno.

Solo almeno trent’anni che sulla tomba del santo, nella Basilica di Terni, arrivano lettere d’amore da tutto il mondo.

C’è chi racconta le “pene dell’amor perduto”, chi affida al santo patrono della città dell’acciaio una crisi di coppia o il desiderio di riallacciare una relazione e chi invece prende carta e penna per raccontare la sua storia, chiedendo l’intercessione del vescovo perché tutto continui a funzionare nel migliore dei modi.

Nella maggior parte dei casi – un buon 75% - le missive sono scritte da donne: che siano in cerca del principe azzurro, che stiano vivendo una fase difficile della relazione di coppia oppure si trovino in una condizione di felicità, poco importa. Sono loro quelle che più di ogni altro “invadono” la basilica di biglietti, messaggi o veri e propri poemi.

Una percentuale piuttosto ridotta di lettere viene scritta -  o almeno, firmata – in coppia. Si tratta di circa il 15% dei casi. Molti pochi sono gli uomini che vincono timidezza e proverbiale capacità di sintesi e riservatezza e affidano a carta e penne le loro questioni di cuore.

Circa il 60% delle lettere arriva dall’Italia. In testa alle regioni “scrivane” c’è la Campania, seguita da Sicilia, Toscana e Lazio. Nel Vecchio continente, chi scrive di più a Valentino sono i tedeschi.
Una cospicua parte della corrispondenza arriva dall’Asia e, in particolare, dal Giappone. Non a caso, Terni è gemellata con la città di Kobe, negli anni ’30 del secolo scorso, venne introdotta la festa di San Valentino che si è poi imposta alla fine degli anni ’50, con una particolare connotazione che le lega in maniera quasi indissolubile all’universo del cioccolato.

Ma lettere arrivano anche dai Paesi arabi e dall’Iran. Amore, appunto, in tutte le lingue del mondo.

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