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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Sanità ternana, focus sulle criticità: “Per una prestazione occorrono anche due anni”. Pressing sul nuovo ospedale

Le criticità sollevate da Claudio Cipolla (Cgil), Riccardo Marcelli (Cisl) e Gino Venturi (Uil): abbiamo un territorio vasto che va dall'Orvietano alla Valnerina e merita rispetto da parte della Regione Umbria

Una conferenza stampa per fare il punto sul tema della sanità a livello locale. Nel corso del pomeriggio di oggi, lunedì 8 novembre, sono intervenuti Claudio Cipolla (Cgil), Riccardo Marcelli (Cisl) e Gino Venturi (Uil) per esaminare le criticità esistenti. “Vogliamo valorizzare tutto quello che c'è da valorizzare del nostro territorio, poiché si sta elaborando il piano regionale”, hanno evidenziato gli esponenti delle sigle sindacali. “Abbiamo un territorio vasto che comprende l’Orvietano fino all’area della Valnerina e merita rispetto da parte della Regione Umbria. Ancora non riusciamo a capire il progetto per l'ospedale di Terni. Occorre una collaborazione più proficua con l'università. Chiediamo l'abbattimento delle liste di attesa ed investimenti. Avere strutture sanitarie efficienti è fondamentale. I tempi devono essere ragionevoli. Non è possibile rimandare alle calende greche”.

Intervista video 

L’intervento di Gino Venturi: “Tra i problemi che attanagliano la sanità locale, sicuramente portante è quello delle liste di attesa. Per beneficiare di una prestazione passano anche un paio di anni. Sono trentamila le richieste, all’interno di Usl Umbria 2, non esaurite. Sussiste un piano di smaltimento, finanziato dalla Regione Umbria, da 6 milioni di euro. Si sta procedendo anche a Terni. Tuttavia occorre intervenire per risolvere strutturalmente questo problema, superata l’emergenza”. Altra criticità evidenziata da Gino Venturi è “quella concernente l’edilizia ospedaliera. Abbiamo una struttura che ha grossi problemi per essere adeguata alle esigenze del territorio. Intervenire potrebbe apportare dei benefici enormi per lo sviluppo economico a livello di occupazione, di ristorazione, servizi e costruzioni. L’ospedale va fatto. Occorre dare non solo concretezza ma anche essere attenti ai tempi”. Infine la questione dei nosocomi di Narni e Amelia: “In questo momento sono sotto utilizzati per diversi motivi. Devono entrare in forte sinergia per poter alleggerire l’ospedale di Terni e garantire prestazioni maggiori e di maggiore qualità”.

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